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21/05/2018
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5 VERITA’ (O DISAGI) SUGLI STUDENTI-LAVORATORI

Tra le tante categorie di studenti universitari ce n’è una fatta di studenti sempre di fretta o per lo più assenti, che passa inosservata fra le aule dei poli universitari ed è proprio di questa categoria che vorremmo parlarvi oggi. Si tratta infatti degli studenti-lavoratori, quei poveri studenti che per decisione personale (chi ve l’ha fatto fare?) o per necessità si ritrovano a dividere le loro giornate tra studio e lavoro (e tutti gli altri impegni, ovviamente).

Mentre nei film americani che vedevamo da piccoli era pieno di giovani studenti pronti a passare metà tempo sui libri e metà a trasportare pizze o vassoi in un Diner pur di pagarsi la retta e vivere il grande sogno americano, la categoria degli studenti-lavoratori in Italia sembra invece una categoria semisconosciuta ed indefinita. Proprio per questo abbiamo deciso di stilare per voi 5 verità e disagi in cui ogni studente-lavoratore potrà in parte riconoscersi.

Se sei uno studente lavoratore:

  • Alla fine sarai pronto per specializzarti in Crittografia, più che studiare passi la maggior parte del tempo a cercare di decifrare gli appunti dei tuoi colleghi (quelli che ancora non si sono stancati di passarteli, fortunatamente).
  • Ormai non sai più che cosa significhi dormire e quando hai un giorno libero cadi in un profondo letargo, o forse ci saresti caduto comunque, con o senza lavoro, ma almeno puoi usare la fatica del lavoro come scusa.
  • Hai almeno un amico che ti vede come un eroe/eroina e che ti ripete costantemente “io non potrei mai studiare e lavorare contemporaneamente, ma come fai?”, poi guardi il numero degli esami dati nel tuo libretto e ti rendi conto che in realtà non ce la fai neanche te.
  • Hai almeno un amico che sa dove lavori e puntualmente viene a trovarti per vederti lavorare, mentre lui comodamente non fa niente (aah la bella vita!).
  • Avresti bisogno di giornate di 48 ore per riuscire a fare tutto quello che vorresti fare, a volte riesci anche a fare tutto quello che avevi programmato e ti stupisci di te stesso (ma tanto capita una volta ogni dieci anni, esattamente il tempo che impiegherai a prendere la laurea).

..ma alla fine, nonostante il sacrificio e il numero degli anni che vi serviranno per laurearvi, sia che vi rivediate in questi punti o meno, sicuramente ne sarà valsa la pena!

Isabel Fanciulli

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