23/08/2019
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Amsterdam, città in equilibrio tra trasgressione e accettazione della diversità

Amsterdam incanta, questo è certo. È la città occidentale trasgressiva per antonomasia, le opzioni che offre sono molte e il tempo sembra non bastare mai per visitarla. Nel centro storico locali multietnici rumorosi, fast food, pasticcerie che espongono burrosi e profumatissimi dolci lanciano il loro ammaliante richiamo ai turisti, forte almeno quanto quello che spinge a sbirciare le vetrine dei sexy shop, dei coffee-shop e che porta inevitabilmente i passi di chiunque verso il quartiere a luci rosse, passeggiando per la ragnatela di ponti.

Amsterdam presenta dunque un volto ribelle, ben individuabile nella prostituzione legalizzata e nel profumo di marijuana che invade alcuni quartieri e i nasi di chi ha poco tempo da dedicarle, di chi passa tra i viali lastricati solo per poter fare ritorno a casa e dire di aver morso l’essenza pulsante dell’anticonformismo

A coloro che invece sanno osservare ed hanno voglia di ascoltare il placido scorrere dell’acqua nei canali, e dei cigni che galleggiano avvicinandosi fiduciosi per ricevere un po’ di cibo, la Venezia del Nord Europa svela la sua vera essenzaOssia di città multietnica e stimolante in cui la tolleranza regna sovrana e la vita sembra avere altri ritmi, scanditi dal silenzio e dalla tranquillità.

I suoi abitanti sono pacifici, gentili e fiduciosi, pronti a sorridere anche agli sconosciuti che siedono accanto a loro nei tavolini dei bar. Abituati come sono a muoversi in bicicletta, lungo le numerose piste ciclabili che si snodano per la città trasportano qualsiasi tipo di oggetto. È molto comune però che, qualora non si sappia dove mettere i piedi e non si stia osservando il codice della strada, si venga sollecitati a tornare al rispetto delle regole dallo scampanellìo di una bici. Le biciclette sono infatti il mezzo di locomozione più comune ad Amsterdam, tanto che gli olandesi le lasciano legate ovunque facendo sì che qualsiasi foto diventi degna di un fiabesco quadro.

L’intera città in realtà sembra uscita da un quadro impressionista, soprattutto la periferia – facilmente raggiungile con uno dei treni che partono dalla stazione centrale – con i suoi mulini a vento, omaggiata da Van Gogh nei suoi quadri esposti al Van Gogh Museum.

Per coloro che intendano trascorrerci qualche giorno, l’arrivo della primavera è il periodo consigliato poiché le giornate si allungano e le ore di sole rendono bar e locali affollatissimi, festosi e pieni di musica; passeggiare per il mercato dei tulipani vicino Piazza Dam significa respirare una moltitudine di profumi e riempirsi gli occhi di colori che di certo obbligheranno il visitatore a portarsi a casa qualche bulbo di tulipano da coltivare in balcone.

Per chi ami i musei questo è un luogo da sogno: Amsterdam è infatti la prima città in Europa ad aver introdotto esclusivamente le biglietterie online per accedere a musei come la Casa di Anna Frank dalla famosissima porta verde in Prinsengracht 263-267; il Rijksmuseum (Museo Statale) che espone un grande quantità di opere d’arte fiamminga e all’interno del quale passeggiare per le sale significa immergersi in diversi periodi artistici, muovendosi attraverso le epoche; il Van Gogh Museum, un luogo in cui potersi avvicinare al pittore non solo dal punto di vista artistico ma anche umano, poiché si ha la possibilità di leggere i carteggi scambiati tra lui e il fratello Theo; o ancora il Bols Museum, in cui poter scoprire la storia della nascita di questa bevanda alcolica, muovendosi tra diversi profumi e essenze distillate ed infine poter scegliere il proprio cocktail, preparato da barman acrobatici

Ci si può inoltre svagare andando in Piazza Rembrandt, che di notte diventa uno dei centri della vita notturna che anima la città, e in cui di giorno i turisti possono ammirare una statua dell’artista olandese sovrastare la scultura in bronzo del suo quadro più famoso, “La Ronda di Notte”.

L’occhio poi resta rapito nell’osservare le facciate in stile rinascimentale olandese delle case storte che si riflettono sui canali, le cui pareti sono addossate l’una all’altra e che non hanno eguali in Europa per i loro dei pavimenti leggermente inclinati e le loro scale strette e ripide.

Non si può perdere il caratteristico mercatino delle pulci di Waterlooplein, piazza sita nell’ex-quartiere ebraico, che si tiene tutte le mattine e all’interno del quale si deve camminare facendo attenzione a non pestare i teloni posati in terra in cui viene esposta la merce in vendita.

Nel caso in cui il freddo umido renda affamati, il cibo da strada è l’opzione consigliata, poiché per la città sono disseminati i chioschetti sempre disposti ad offrire il tipico panino con le aringhe marinate, la frittura di merluzzo aromatizzata alla paprika e accompagnata da salsa all’aglio o i piccoli e dolcissimi poffertjes, piccoli pancakes serviti con abbondante zucchero a velo. 

Non può infine mancare un giro su uno dei battelli che si trascinano quietamente lungo i canali, per scoprirne un’altra prospettiva, essere allo stesso livello delle chiatte ancorate sui fondali e in tutto adibite ad abitazione sull’acqua oppure gettare uno sguardo ai diversi stili architettonici dei campanili e delle chiese, cattoliche e protestanti, armoniosamente mescolate tra complessi architettonici moderni – tra i quali “la Dentiera di Amsterdam”, auditorium e teatro della città costruito in parte usando la tecnica della stampa in 3D.

Il passato della città poi fa bella mostra di sé se si osservano le Zevenlandenhuizen, sette case recanti i nomi delle Province Unite, prima che queste diventassero Olanda e Paesi Bassi; o ancora il dedalo di ponti di pietra sotto o sopra i quali si deve passare, che anticamente erano tutti in legno, e con meccanismi di sollevamento atti a favorire il passaggio di navi, battelli o pescherecci; curioso dunque il fatto che la scusa più usata dagli olandesi per giustificare i loro ritardi – il non essere stati abbastanza veloci da attraversare un ponte prima che si sollevasse – sia ormai obsoleta.

Da qualunque punto la si guardi, dai canali, dai ponti o dalle zone più trasgressive animate soprattutto di notte, Amsterdam avrà sempre qualche sorpresa in serbo per chi le farà visita

 

Martina Conti

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