Scrivici!










Seguici su:
09/12/2018
HomeSvagoBlack Friday: un venerdì…non così nero!

Black Friday: un venerdì…non così nero!

Sto per uscire e farmi inghiottire dalla frenesia di questa giornata ormai nota come “Black Friday”.
Niente superstizioni – per una volta! – non si tratta del solito venerdì 13: l’unica sfortuna in cui potrò incappare in questo giorno di shopping sfrenato sarà quella di rimanere bloccata nel traffico, o di non trovare la taglia di quel vestito da tempo adocchiato.
Affari di una vita e sonore fregature concentrate nell’arco di sole ventiquattro ore, insomma.

Ma il Black Friday viene da lontano. Siamo ancora nel 1924, quando una catena statunitense di abbigliamento (Macy’s, fondata a New York già nel 1858!) lancia il primo Black Friday, strategicamente previsto per la giornata successiva al “Thanksgiving Day”: approfittando dell’atmosfera di festa del Giorno del Ringraziamento, la gente sarebbe stata indotta a proseguire gli acquisti, grazie a sconti ed occasioni uniche.

Di anno in anno, sempre più esercizi commerciali hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a trasformare questo venerdì in una sorta di “giorno della cuccagna” per commercianti e consumatori. Non per niente, l’aggettivo “black” è molto probabilmente espressione del gergo contabile dei venditori americani: alluderebbe al bilancio in attivo, che si colora di nero, all’opposto del temuto “rosso”, indice di un bilancio negativo.Risultati immagini per black friday

La spiegazione sull’origine del nome non è però univoca: sembra, infatti, che l’espressione sia stata utilizzata per la prima volta negli anni Sessanta dalla polizia di Philadelphia, per descrivere la confusione che la folla aveva causato nella città americana proprio in occasione del venerdì successivo alla festa del Ringraziamento (quando, tra l’altro, a Philadelphia si sarebbe anche svolta la partita di calcio tra Esercito e Marina per la quale strade intere sarebbero rimaste congestionate da un traffico incontrollabile).

Ma gli spunti curiosi non si fermano qui. Ricercando in quel “nero” una sfumatura negativa, si trovano le prime tracce del Black Friday nella descrizione che ne davano gli imprenditori americani degli anni Cinquanta: era un venerdì nero e quindi nefasto, quello che si accompagnava al “Thanksgiving day”, perché i dipendenti si davano frequentemente malati in modo da approfittare del ponte con il weekend.

Il viaggio del Black Friday oltreoceano, grazie al quale possiamo anche noi immergerci nell’atmosfera da spese pazze tipicamente americana, ha dato vita a nuovi espedienti e trovate commerciali, come la nascita del “Cyber Monday”, l’esplosione progressiva del commercio online (che vede proprio nell’Italia uno dei suoi punti forti!), l’estensione degli sconti a tutto il weekend.
Insomma, tante possibili spiegazioni, ma un unico grande obiettivo: soddisfare qualche capriccio e farlo, magari, senza che prezzi troppo cari pesino sulle nostre coscienze.
E credo, a tal proposito, che sia giunto il momento di agire: non vorrei che le occasioni migliori sfumassero proprio mentre ve ne sto parlando!

 

Fallo sapere anche su:




Nessun Commento

Area Commenti Chiusa.