21/09/2021

    Capodanno infame

    Sta arrivando. Sentite il suo fiato sul collo, il tempo che stringe, i peli che vi si rizzano sulla nuca come quelli di un animale braccato. Ora non dite che vi piace, che è un bel momento, che tutto l’anno aspettate il 31 Dicembre per darvi alla movida e godere come procioni ubriachi: non mentite agli altri e a voi stessi perché tutti, fosse anche solo per frustrazione, proprio tutti odiano il Capodanno.

    E’ una di quelle cose che fai finta di non vedere finché non ti piombano direttamente davanti agli occhi in tutta la loro tragica imponenza, nonostante le avvisaglie fossero iniziate tempo prima: nella fattispecie, il martellamento di coglioni per l’ultimo dell’anno inizia quando, approssimativamente il 15 Novembre, il tuo amico col disturbo ossessivo compulsivo –tutti ne abbiamo uno- ti fa un gran sorriso e ti chiede <<Ma allora, per Capodanno che facciamo?>>

    Se non lo azzanni alla gola è soltanto perché ancora le feste sono lontane, tu sei rilassato e hai rimosso, come si fa con ogni grande trauma, gli isterismi dell’anno precedente.

    Ma il tempo passa impietoso: inizi a vedere i primi panettoni, le stelle di Natale di quelli dell’ANT che tutti aiuteremmo tanto volentieri ma siamo poveri, e mentre i tuoi incubi si popolano di pupazzi di neve canterini e offerte speciali sul cotechino precotto, sai che non potrai continuare a lungo a nasconderti la realtà.

    Nell’ordine, queste sono le proposte di merda che ti bombardano da ogni mezzo di comunicazione:

    – il cenone nel palazzetto dello sport del tuo paesino di 5000 abitanti, ospite speciale Gigi Tortello l’imitatore trasformista

    – il falò nella piazza principale del vicino centro, con la musica della band locale Sfigati ma amati

    – festa in discoteca, 25 euro d’ingresso e bevute a 10 euro, guest star Rovazzi (no, non è meglio di Gigi Tortello)

    – cena con delitto (48 euro per stare tutta la sera rinchiusi in un posto dove l’unica cosa divertente –il delitto- non la puoi fare)

    una cenetta tranquilla dalla Sara, che ha la casa grande- ma come non vieni? Ci sono tutti quelli delle medie!

    – La settimana bianca. Parliamone. Non hai i soldi nemmeno per comprarti da mangiare, vai avanti da una settimana a pane secco in attesa di tornare dai tuoi, ti pulisci il deretano con le sbobinature dello scorso esame, e i tuoi amici ti vogliono portare in settimana bianca? Imbarazzante.

    Ma, per quanto tutte queste proposte ti facciano lo stesso effetto di una confezione intera di Guttalax assunta di prima mattina, e pur essendo la tua massima aspirazione quella di stappare una bottiglietta di cicuta allo scoccare della mezzanotte, non riesci a sottrarti. Eh no, perché il subdolo potere del Capodanno è quello di farti sentire socialmente inadeguato se non partecipi.

    La verità è che la Sara, al pensiero di aver invitato a cena quindici stronzi che non frequenta se non durante le feste natalizie, piange un pochino ogni giorno, e neppure gli altri hanno la minima voglia di festeggiare, ma nessuno può dirlo. Non fai nulla per Capodanno? Sei asociale. Non hai voglia di passare la serata a bere cocktail annacquati sul divanetto sudaticcio di una discoteca di periferia? Che pena. Ah, vorresti soltanto farti un gran cenone a casa della nonna, e all’una a letto, satollo e contento? Sfi-ga-to.

    Continueranno a martellarti le palle, chiameranno, ti bombarderanno di inviti su Facebook facendo una proposta più orrenda dell’altra, te li ritroverai davanti casa, sotto il letto, dentro il presepe, finché non capirai che, come un novello Gep Gambardella, non hai (già) più l’età di fare cose che non ti va di fare.

    Ribellati. Sbatti la porta in faccia agli amici delle medie, tanto la gnocca della classe è ingrassata e il secchione ormai si è dato all’eroina, non hai bisogno di un’altra cena per scoprirlo. Porta la Sara da un bravo psichiatra per farle capire che non ha bisogno di ricercare compulsivamente la vita sociale per accettarsi così com’è. Il giorno di Capodanno chiuditi in casa e sbarra le finestre, oppure esci e vai a spegnere con un estintore il falò in piazza; corri in discoteca, tramortisci il dj e metti i Megadeth, fai sbronzare la nonna al cenone, per poi svegliarti il primo dell’anno fresco come una rosa.

    Ci sono un sacco di cose meravigliose che si possono fare a Capodanno, senza accettare neppure un invito su Facebook. Comunque, se vuoi le prevendite per Rovazzi, io ce l’ho. Fanno 25 euro, però oh: una bevuta è inclusa.

    Fallo sapere anche su:




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