16/10/2019
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Catfish, cos’è e come evitarlo

Si chiama “catfish”, letteralmente, “pesce gatto” la pratica di fingere false identità su chat o social network servendosi di profili fake correlati di foto e informazioni, il più delle volte sottratte a profili reali.  Il termine deriverebbe direttamente dal mondo della pesca ed è oggi impiegato per indicare questo tipo di attività; le “vittime” del catfish sono tantissime ma attraverso dei piccoli campanelli d’allarme è possibile smascherare una falsa identità.

Ecco i 5 segnali “fishy”:

1.Spesso i profili dell’utente catfish sono pieni di incongruenze
Quello che a prima vista potrebbe sembrare un profilo normale ad un secondo sguardo può rivelare qualche incoerenza come ad esempio la presenza di un numero spropositato di amici (nessuno dei quali in comune al vostro) o al contrario, un numero esiguo di amicizie con profili che non registrano alcuna attività; le informazioni fornite sono spesso di pura fantasia o volontariamente omesse; e particolare attenzione va prestata alle foto, molte delle quali sono sottratte a profili realmente esistenti e utilizzate al fine di creare “profili paralleli”.

2. Cominciano a fare sul serio troppo presto
Dopo aver superato lo scoglio della richiesta di amicizia, se ci troviamo in territorio Facebok, il catfish non indugia a contattarvi magari commentando con lodi sperticate la vostra foto profilo, o per dirvi che anche lui/lei nel 2009 aveva fatto lo stesso campeggio con la scuola (indice del fatto che ha già imparato a memoria tutta la vostra galleria fotografica). Da subito cercherà di mostrarsi come l’anima gemella con un miliardo di interessi perfettamente risuonanti con i vostri (compreso l’insano rituale di guardare una volta l’anno Titanic). Seguono le confessioni, le confidenze e in meno di qualche ora avete la sua biografia spiattellata lì in due papelli da 2000 parole ciascuno e che terminano con un “questo e il mio numero se vogliamo abbandonare questa fredda chat e sentirci su Whatsapp”. Comincia così uno scambio frenetico di messaggi e la richiesta di maggiori attenzioni perché il catfish si sta già affezionando a voi, ama il vostro modo di pensare, come scrivete e pensa di starsi innamorando anche di voi. Diffidate da chi in chat sembra l’amante perfetto.

3. Rifiutano di parlare al telefono
Specialmente se il catfish si sta spacciando per un uomo quando in realtà e una donna, e viceversa, si rifiuterà di parlare al telefono o mandare messaggi vocali, accampando le scuse più fantasiose pur di non farvi sentire la sua voce reale.

 

4. Viaggiano spesso
Un’altra prerogativa del catfish è quella di viaggiare e spostarsi molto, copertura che spesso può salvarlo da domande incalzanti o che può spiegare improvvisi periodi di assenza. Un utente catfish è solito gestire più “relazioni” contemporaneamente, il fatto che si sposti spesso elimina anche la possibilità di poter essere raggiunto.

5. Sono soliti chiedere del denaro
A muovere un catfish sono le motivazioni più disparate: alcuni dopo essere stati scoperti ammettono di non riuscire ad accettarsi e di aver creato una falsa identità per poter stringere dei legami, seppure virtuali, creando e modellando l’aspetto fisico per loro ideale; altri ancora sono spinti da un vero e proprio spirito sadico che culmina con la rivelazione della vera identità quando la “vittima” sembra essere realmente coinvolta; vi è anche chi, sfruttando il legame instaurato è solito chiedere del denaro, ricariche telefoniche o piccoli accrediti su carte prepagate. 

A questa pratica, più diffusa di quanto si pensi, è stato dedicato un film documentario: “Catfish” (2010) diretto dagli americani Henry Joost e Ariel Schulman ma anche una serie tv mandata in onda da MTV che racconta allo stesso modo le verità e le bugie delle relazioni online.

Farsi accettare per quel che si è correndo anche il rischio di non essere ricambiati , non è cosa facile, specialmente per chi è profondamente insoddisfatto di sé stesso; modellare un profilo ideale, crearsi un’immagine conforme ai propri desideri spesso sembra l’unica via per essere accettati o avere una qualche speranza di stringere dei legami. Che venga fatto per profonda insicurezza, o peggio, per il puro piacere di vendicarsi e ingannare, la pratica del catfish oggi viene severamente sanzionata; oltre a costituire un vero e proprio reato, il furto di identità o la creazione di una falsa può ledere emotivam

ente e psicologicamente il soggetto che la subisce. 

In un secolo in cui ogni tipo di relazione umana è mediata o basata sull’utilizzo di chat e social network, che certo, spesso ci fanno sentire vicini più che mai, sarebbe sempre auspicabile portare i rapporti sul piano reale, quello dei silenzi imbarazzanti, della vera voce, delle espressioni e dei gesti. Dietro lo schermo, si sa, è facile essere dei leoni ciò che è difficile è essere se stessi: non perfetti, non bellissimi e nemmeno appassionati di film di Andrej Tarkovskij.

Cecilia Cannata

 

 

 

 

 

 

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