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15/11/2018
HomeSvagoAngolo dell'OdioEx fantastici e come evitarli

Ex fantastici e come evitarli

Chiunque tra di noi abbia avuto la (s)fortuna di intrattenere almeno una relazione sentimentale in vita sua gode dell’altrettanto discutibile privilegio di avere uno o più EX. Gli ex sono quel che rimane della persona che avete amato una volta spogliata delle illusioni dell’amore e vestita di tutto lo squallore di un essere umano: solo allora vi accorgerete di aver passato mesi o anni con un soggetto gravemente cerebroleso.
Creature a tratti mitologiche tipo i liocorni (non per fare facili battute sulle corna: ricorda che se hai un ex sei un ex anche tu), sempre ammesso che i liocorni si nutrissero principalmente del proprio fegato, gli ex fidanzati hanno il più che tangibile potere di creare reti d’odio che si estendono potenzialmente all’infinito: ci sei tu, c’è il tuo ex, c’è il suo nuovo amore per il quale tu sei l’ex, c’è il tuo nuovo fidanzato – inevitabilmente geloso- e c’è la sua ex, che probabilmente ha a sua volta un nuovo ragazzo per il quale il tuo compagno è l’ex, e così via, in un gioco di scatole cinesi e occhiate al vetriolo che basterebbe per scatenare una guerra nucleare se soltanto vi trovaste tutti insieme in una stanza per tre o quattro minuti.

E se tu, che la tua ultima relazione risale alla fidanzatina dell’asilo, stai tirando già un sospiro di sollievo, fermati: gli ex sono capaci di portare rancore anche a distanza di decenni.
Lo scoprirai il giorno del tuo matrimonio con la ragazza che da sempre sognavi – oppure l’unica che ha accettato di impalmarti perché anche lei ha trent’anni e la tua stempiatura le pare l’ultimo dei problemi ora che le sue ovaie hanno iniziato il conto alla rovescia- quando quella che ricordavi solo come una dolce bambina dalle gote rosse e il grembiulino a quadretti irromperà nella navata centrale della chiesa gridando che aspetta un figlio da te.

Nessuno è immune al problema, e dato che l’unica soluzione certificata per sfuggire al pericolo è prendere i voti,abbiamo pensato di interpretare la volontà popolare stilando una lista dei soggetti più ricorrenti in questo meraviglioso panorama di disagio e nervi scoperti, senza dimenticare che in questo caso funziona come coi coinquilini: se l’ex di merda non ce l’hai, sei tu.

L’AMICO DEL CUORE
L’amico del cuore, naturalmente, non è il vostro ex ma quello della vostra dolce metà. Può essere uomo o donna, ma più spesso è uomo ed è una presenza costante nella vita della vostra nuova ragazza; i due sono rimasti in ottimi, spettacolari rapporti dopo la loro rottura, si vogliono bene, si adorano, sono letteralmente migliori amici. Lo conoscete praticamente il giorno dopo esservi messi con lei e lo trovate simpatico, la volta dopo andate al cinema in tre e lo trovate un po’ invadente -ma la vostra ragazza spergiura che sono davvero troppo amici– alla terza volta capite che non c’è scampo.
Ve lo ritrovate tra i coglioni alle cene coi genitori (che continuano a trattarlo come un figlio mentre a voi fanno sparecchiare la tavola), alle feste, agli aperitivi. Come con l’Herpes e le tasse, non ve ne libererete mai.

LO SCHIZOFRENICO
Lo schizofrenico aveva già dato segno della propria patologia nel corso della relazione, ma voi accecati dall’amore lo trovavate affascinante; coerente con il fatto di essere matto, si dimostra tale fin dal giorno in cui vi lasciate. L’indomani vi chiama e al telefono se la gioca da persona ragionevole, invitandovi a rivedervi al più presto e ricordandovi che non tutto è perso: anche se non vi amate più è stato bello stare insieme e sarebbe ingiusto spalare merda su tutto ciò che avete provato l’uno per l’altra.
Il giorno dopo vi scrive su Whatsapp, con aria leggermente più ansiosa, per chiedervi come state.
Il giorno dopo ancora vi alzate e vi ritrovate bloccati su ogni canale di comunicazione tranne che su Facebook, dov’è apparentemente iniziata una campagna di frecciatine senza pudore nei vostri confronti, di dichiarazioni di disperazione e cuore infranto, di rabbia divampante. Gli scrivete in chat per capire cosa stia succedendo, ma vi blocca anche lì.
Lo rincontrate mesi dopo alla Sagra del Tortello e scoprite di essere diventati improvvisamente invisibili, data la sua espressione totalmente indifferente dinanzi a voi che camminiate, facciate la Ola o ingoiate piranha vivi per attirare la sua attenzione.
Alle tre di notte ricevete un messaggio che dice: “Questo è risultato delle tue azioni. Mi hai rovinato la vita.”. Alle quattro: “Ti chiamo domani, ho bisogno di parlarti. Ti amo ancora.”. Il giorno dopo vi svegliata e non vi ha chiamato, ma sotto casa vostra campeggia una sua gigantografia con la nuova fidanzata e la didascalia: non porto rancore.

LA STALKER
Come l’amico del cuore anche qui non si tratta di un tuo ex, ma la stalker è sempre, inequivocabilmente donna. Non importa da quanti mesi, anni, eoni la sua relazione col tuo ragazzo sia finita, lei è presente. Lei c’è.
La trovi in fila alla Coop due persone dietro di te, la trovi casualmente in giro nello stesso parco in cui vai ad allenarti, la trovi in facoltà (solo che lei studia Lettere e tu Medicina). Anche quando non la vedi, i suoi occhietti brillano a tre o quattro metri di distanza dal tuo cranio inconsapevole.
Di te sa tutto, nome cognome codice fiscale conto in banca (vuoto), conosce ogni tua mossa, non ti perde di vista. Lo scopri il giorno in cui ti aggiunge su Facebook, in una fase di delirio, e te lo dichiara apertamente, avvisandoti che sa benissimo dove vivono i tuoi e ti conviene mollare il SUO ragazzo se non vuoi che facciano una brutta fine. Psicotica.

L’AGENTE SEGRETO
L’agente segreto è generalmente un uomo. Affabile, affettuoso, siete rimasti davvero in buoni rapporti, ma si trasforma in una superspia del KGB ogni volta che dovete incontrarvi. Per non farsi sgamare dalla fidanzata, con la quale ha un rapporto adulto e responsabile, ogni volta insiste per vedervi ad almeno cinquanta chilometri di distanza dalla sua città natale, inventando scuse come “Ho sentito che in quel bar fanno il miglior Banana Daiquiri della storia” oppure “Questo è un ottimo ristorante gluten-free” anche se nessuno dei due è celiaco.
Se la dolce metà lo chiama durante un aperitivo con voi impallidisce e poi risponde con la mano davanti alla bocca scrutandovi sempre con la coda dell’occhio, poi ripone il telefono nella tasca e sorride come se nulla fosse. A quell’amico che vi ha incrociato una volta per sbaglio ha raccontato che siete una testimonial Avon con cui sta contrattando l’acquisto di una palette di rossetti per la fidanzata. Maturo.

L’INNAMORATO
Vi lasciate, e lui non si dà pace. Vi telefona, vi scrive, vi supplica, vi manda a casa mazzi di rose, orsetti di cinquanta chili, torte, bottiglie di vino e palate di cioccolatini (in una strategia della serie “una volta che sarai grassa nessuno ti vorrà più tranne me”).
Quando capisce che questo atteggiamento è controproducente sparisce giusto per quei due o tre mesi in cui voi affrontate il classico “faccio schifo sono una merda nessuno mi amerà mai più voglio solo morire soffocata nel piumone”, momenti di agonia nei quali anche Hannibal Lecter vi sembra improvvisamente un buon partner, figurarsi il vostro ex: improvvisamente non è più l’immenso coglione con il quale vi siete lasciate, ma un tenero cucciolo di Panda, un dio a letto, un grande amico, un uomo di quelli veri.
E’ allora che l’innamorato torna a fare sfoggio di sé, fingendo d’incontrarvi per caso in un locale e complimentandosi per la vostra splendida forma (in realtà vi spostate prevalentemente rotolando), chiedendovi che fate, premuroso e attento ad ogni vostra parola. Ci cascate come un’idiota perché lui, dice quando vi siete già tolti la gran parte dei vestiti, è ancora pazzo di voi. Al settimo cielo, vi lasciate andare.
La mattina dopo di lui resta soltanto un messaggio sul cellulare: “E’ stato bellissimo ma mi dispiace, domani mi sposo.”

IL SERENO
Il sereno è completamente tranquillo riguardo al fatto che vi siate lasciati, e ci tiene a farvelo sapere. Ci tiene veramente, a tal punto che non fa altro che ripetervelo ogni volta che v’incontra.
“Sono davvero sereno, sai.” “Ci voleva proprio un nuovo inizio.” “Ho lasciato finalmente indietro un sacco di negatività.”
Ha una nuova fidanzata, è una strafiga e studia Diritto Internazionale, ma nel tempo libero fa la surfista e vola in Africa per imboccare i bambini neri. Si trova veramente bene con lei. Si trova veramente da dio!
Voi che l’avete mollato, nonostante una ragionevole disperata vocina nella vostra testa vi suggerisca che forse il tipo è un po’ troppo sereno per star dicendo la verità, riconsiderate con sguardo nuovo l’averlo sostituito soltanto con Netflix e quattro o cinque chili in più. Angosciante.

 

Credete ancora di poter restare amici? Perché, citando I Cani, “neanche i meglio intenzionati ce la fanno quasi mai”.

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