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09/12/2018
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Fornello natalizio del fuorisede Ciociaria edition

Le prime luci hanno iniziato ad abbellire le città e anche l’albero in Piazza Salimbeni, segno per tutti gli universitari del Natale ormai prossimo, è stato oramai issato a sfidare in altezza la statua del caro Bandini.

Ecco allora che anche i  fornelli di noi fuorisede non potranno che farsi fucina di dolci e piatti tipici del periodo natalizio: per questo ultimo mercoledì di Novembre, con cui le cifre del countdown iniziano a farsi sempre più basse, vi porteremo quindi nel Basso Lazio e più precisamente in Ciociaria!

Quello di cui vi parleremo oggi è un dolce tipico del paesino di Guarcino (FR). Arroccato sui monti Ernici, questo borgo di neppure duemila anime vanta all’attivo numerose specialità culinarie: una delle più simpatiche e rinomate in zona è appunto il dolce natalizio del Serpentone.

Come non sarà stato difficile dedurre, caratteristica di questo dolce è proprio la sua forma a serpente: per realizzarla potrebbero non essere sufficienti le skills acquisite in questi anni da fuorisede – in particolare se, come nel mio caso, il vostro must non va oltre una semplice pasta con il tonno della Conad versato direttamente a crudo nella pentola – ma rispolverare l’atavica competenza in plastilina e pongo acquisita in tenera età vi aiuterà senz’altro.

Il caratteristico Serpentone di Guarcino

Fatte le  dovute precisazioni del caso, non resta che procedere con la ricetta! Preparate una sfoglia con uova, farina, olio, zucchero, sambuca e limone: vi consigliamo di regolarvi con le dosi a seconda del numero degli ospiti e della fame di ognuno, senza tuttavia eccedere con la sambuca che potrebbe non solo causare moleste ubriacature nelle persone non avvezze all’alcool, ma anche rovinare il sapore complessivo del dolce e in particolare del suo ripieno. Per una prova, potrete iniziare con l’unire in un recipiente 3 uova, mezzo bicchiere di olio, 1 bicchiere di zucchero (o se siete particolarmente addicted al dolce, allora 2), per aggiungere poi un goccio di sambuca, della scorsa di limone e farina q. b. per rendere l’impasto stendibile.

Lavorate la pasta sia in lunghezza che in larghezza di modo tale che potrete poi chiuderla. Assemblate il ripieno in una scodella con noci, nocciole, mandorle, pinoli, scaglie di cioccolato fondente, zucchero, sambuca, miele, uova sbattute e cacao. Le dosi andranno regolate ancora una volta sulla base del gusto per quanto riguarda la frutta secca, lo zucchero e il miele, mentre quanto alle uova si consiglia di utilizzarne due. Disponete il ripieno sulla sfoglia lasciando un margine di almeno due centrimetri dai bordi.

Seguiti tutti gli step descritti, non resterà che chiudere l’impasto e, con delicatezza, provare a dargli una forma ssserpentina; cuocere poi a 180° per circa un quarto d’ora sinché la sfoglia non avrà assunto un colore dorato.

Buon appetito da Piazza del Campus!

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