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20/02/2018
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Green e Circular Economy: protagoniste a ECOMONDO

Dal 7 al 10 novembre, la sezione fieristica della città di Rimini ospiterà la ventunesima edizione di ECOMONDO 2017, appuntamento annuale con l’innovazione e la tecnologia nel settore della greencircular economy.

Parlare di green economy, o economia ecologica, significa far riferimento ad un nuovo modello di sviluppo economico che non sia circoscritto solo ad analisi del tipo costi-benefici, ma che sia in grado di valutare anche quelli che sono i risvolti e gli impatti ambientali, connessi alla smodata attività produttiva e consumistica del nostro tempo.
Effetti di notevole portata (incremento della concentrazione dei gas effetto serra in atmosfera, formazione di isole di plastica negli oceani, inquinamento delle matrici ambientali, perdita della biodiversità) si riversano sugli ecosistemi, e di conseguenza sulla società, quali frutto di un sistema improntato alla massimizzazione dei profitti e al sovrasfruttamento delle risorse.

Ciò non può passare inosservato e per tale motivo, in occasioni quali Ecomondo, esperti ed aziende leader di mercato si incontrano e si fanno portavoce di quella ricerca che punta al miglioramento dell’efficienza dei sistemi produttivi e della riprogettazione dei materiali, al fine di valorizzarne l’impiego ed incrementarne il tempo di vita.
Prodotti più durevoli, quindi, pensati secondo la così detta regola delle cinque R: Riduzione, Riutilizzo, Raccolta, Riciclo e Recupero, la quale semplifica e riassume le indicazioni in materia di gestione dei rifiuti, fornite dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” (Testo Unico Ambientale).

Di pari passo alla green economy, vi è la circular economy, ovvero “un’economia pensata per potersi rigenerare da sola”. Essa si contrappone alla visione classica dell’economia lineare, quella di tipo industriale e di mercato, basata sull’estrazione di materie prime sempre nuove, sul consumo di massa e sulla continua produzione di scarti, una volta raggiunto il fine vita del prodotto (www.ideegreen.it).

Facendo perno su quello che è il principio che sta all’origine della vita, cioè quello di ciclicità, i flussi di materia ed energia caratterizzanti l’economia circolare, e sui quali si fonda il sistema di rigenerazione, sono sia “biologici“, i quali possono essere reintegrati nella biosfera, che “tecnici“, destinati sì ad una nuova vita, ma senza intaccare le risorse naturali.
Proprio i cicli biogeochimici sono un un valido esempio di ciclicità. Molecole e nutrienti una volta sintetizzati si combinano per creare strutture più complesse, le quali una volta esaurita (apparentemente) la propria funzione, ritornano allo stato elementare, chiudendo così il cerchio, ma allo stesso tempo, divenendo input per la generazione di nuovi processi.

“A Ecomondo – ha affermato il presidente del Comitato scientifico, Fabio Fava – sarà fatto il punto sulle priorità, le necessità e le opportunità della ricerca e dell’ innovazione nella valorizzazione dei principali rifiuti industriali ‘tecnici’ e ‘biologici’, ma anche nella riprogettazione dei prodotti e dei processi industriali, come nell’adozione dei principi dell’economia circolare nelle città, nella riqualificazione dei siti inquinati e nella gestione delle risorse idriche” (www.ansa.it).

Rifiuti e risorseEnergiaMobilità e trasporto sostenibili, sono solo alcuni dei settori e delle aree tematiche di interesse che alimenteranno, tramite seminari, workshop e convegni, il ricco programma dell’evento.


Proprio in contemporanea con Ecomondo, si svolgerà Key Energy, la fiera delle “Energies for climate”,  la quale propone soluzioni e applicazioni innovative per l’incremento dell’efficienza energetica e lo sviluppo delle energie rinnovabili: dall’eolico al solare fotovoltaico, dalla cogenerazione alla bioenergia e molto altro ancora.

Ormai è ben chiaro a tutti, o quasi, che il sistema economico di riferimento non sia affatto sostenibile e “il PIL non basta più”, non è un metro di misura adatto a valutare benessere e progresso sociale, parola del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz.

E’ il momento di cambiare rotta tramite l’implementazione di una piattaforma comunitaria per lo sviluppo della green e circular economy: Ecomondo rappresenta un’opportunità per  farlo.

 

Morena Bruno

 

 

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