Scrivici!










Seguici su:
09/12/2018
HomeSvagoIl Fornello del FuorisedeIl Fornello dell’Avvento: Baccalà fritto

Il Fornello dell’Avvento: Baccalà fritto

La ricetta del Fornello dell’Avvento di questa settimana, dopo il baccalà con le cipolle dello scorso giovedì, vi porta dalla Toscana alla Puglia, ma non cambia l’ingrediente principale, che resta appunto il baccalà.
Il giorno della Vigilia di Natale è “giorno di magro”, il che significa che si dovrebbe evitare la carne e preparare un cenone, non vegano fortunatamente, ma a base di pesce.
Le origini di questa tradizione sono legate a prescrizioni religiose, in realtà abolite diversi secoli fa, ma hanno radici ancor più profonde nella tradizione popolare italiana.
Comunque sia, tale tradizione è particolarmente sentita in Puglia, dove il giorno della Vigilia orde di nonne incoraggiano i nipoti a non contravvenire all’usanza o, messe alle strette, preparano loro fettine di vitello per il pranzo (nonostante si dovrebbe digiunare fino alla cena, che di solito inizia sul presto, intorno alle 18) specificando: “a scrupolo vostro” e tirandosi così fuori dal peccaminoso impiccio (true story).
Ciò che di sicuro non manca sulle rosse tovaglie delle famiglie pugliesi la sera della Vigilia di Natale è proprio il baccalà fritto, al quale praticamente nessuno riesce a resistere.

Ingredienti:
– baccalà  (quantità in base al numero di decine di commensali)
Per la pastella:
– acqua frizzante e fredda
– farina 0
– aglio
– prezzemolo
– pepe
– sale

Per prima cosa è consigliabile tenere il baccalà in ammollo per tre giorni, avendo cura di cambiare l’acqua almeno una volta al giorno e di tenerlo al fresco, anche in frigo se l’ambiente in cui è conservato è particolarmente caldo.
Dopo tre giorni il baccalà va scolato, spellato e spinato e tagliato in pezzi non troppo grandi.
Per preparare la pastella unite a poco a poco l’acqua ben fredda (e frizzante) alla farina 0 setacciata (le proporzioni sono all’incirca circa 200-300 ml di acqua per 200 grammi di farina) e mescolate energicamente.
A questo punto aggiungete un pizzico di sale (non esagerate, il baccalà è molto salato) e di pepe e, a seconda dei gusti, aglio e prezzemolo tritati finemente.
Per ottenere una frittura più croccante è necessario che la pastella sia molto fredda, potete anche metterla in freezer per qualche minuto.
Infine aggiungete i pezzetti di baccalà alla pastella e mescolate bene.
In una padella capiente fate riscaldare abbondante olio d’oliva e, quando sarà ben caldo, mettete il baccalà a friggere finché non sarà ben dorato.
Solitamente in Puglia il baccalà fritto è un antipasto tipico della Vigilia (o meglio, uno dei tanti), ma può anche essere un ottimo secondo nel caso in cui abbiate nostalgia del periodo natalizio.
E’ ottimo caldo, ma anche freddo non è mai dispiaciuto a nessuno.

Giulia Baccaro

Fallo sapere anche su:




Nessun Commento

Area Commenti Chiusa.