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09/12/2018
HomeSvagoIl Fornello del FuorisedeIl fornello dell’Avvento: un pandoro…in miniatura!

Il fornello dell’Avvento: un pandoro…in miniatura!

Un dolce dal nome così invitante, non può che avere una storia altrettanto leggendaria che ci riporta indietro nel tempo fino al 1500, quando nella Repubblica di Venezia era usanza mangiare il “pane de oro”, forse l’antenato diretto del più agguerrito concorrente del panettone milanese.
La data di nascita ufficiale del pandoro è il 14 ottobre 1894, quando Domenico Melegatti, fondatore dell’azienda dolciaria che porta il suo nome, depositò il brevetto della sua ricetta: da quell’anno il pandoro cominciò ad arrivare sulle tavole di tutti gli italiani.

Cucinare il pandoro non è senz’altro cosa semplice (e certo, vederlo già impacchettato e pronto all’uso nei supermercati, più o meno già a partire dall’inizio dell’Anno Accademico, non ci porta a scegliere la strada culinaria più complessa), ma grazie alla nostra ricetta, che riduce difficoltà e dimensioni, potrete portare in tavola dei magnifici ed invitanti pandor…ini!

Ingredienti per 3-4 persone:

90 grammi di burro

25 grammi di acqua

12 grammi di lievito di birra

1 uovo intero più 2 tuorli

60 grammi di zucchero

15 grammi di zucchero vanigliato

140 grammi di farina manitoba

Sale q.b. e aromi a piacimento (consigliamo aroma di limone o miele)

 

Sciogliete il lievito nell’acqua tiepidina.
Impastate lievito, uova, zucchero e amalgamate, aggiungendo poco alla volta la farina e solo verso la fine il sale. Dopo che l’impasto avrà assunto un aspetto uniforme, proseguite con un’ulteriore lavorazione su un piano (un tagliere di legno o il tavolo della cucina).
Mettete l’impasto in un catino (vetro o acciaio) e riponetelo nel forno spento con una pentolina di acqua bollente per 12 ore (necessaria per mantenere il giusto livello di umidità): mentre vi dimenticherete per un po’ dell’impasto, la lievitazione farà tutto al posto vostro, consentendovi di raggiungere la morbidezza che contraddistingue questo dolce.
Impastate di nuovo e versate il tutto nell’apposito stampo imburrato ed infarinato: usando dei semplici stampini per muffin, otterrete tanti simpatici pandorini comodi da cucinare anche nei forni più disastrati di noi studenti (ed in questo modo, non sarete costretti ad aprire un mutuo per comprare uno stampo ufficiale da pandoro). Una volta versato il composto nelle formine, è necessario che riposi per altre 3 o 4 ore fino a che non avrà raddoppiato il suo volume.

Scaldate quindi il forno a 200°C ed infornate per 10 minuti. Abbassate, poi, la temperatura a 160°C lasciando cucinare i pandorini per altri 20 minuti.
Dopo che si saranno intiepiditi, potrete togliere i vostri pandorini dagli stampi e servirli con una classica spolverata di zucchero a velo.

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