23/05/2019
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La Cosmesi da sfatare: i Siliconi

Dopo aver trattato e sfatato le voci sulla tossicità dei Parabeni, oggi ci occupiamo di approfondire un’altra classe di composti chimici largamente utilizzata nella formulazione dei prodotti cosmetici: i Siliconi.

Cosa sono?

Non sono assolutamente dei sottoprodotti del Petrolio, come spesso si legge in articoli d’allarmismo. Tutt’altro. Sono dei composti semi-organici della Silice. Quelli maggiormente utilizzati in cosmesi sono i derivati del Dimeticone (Cethyldimethicone o Amodimethicone) e dei Silossani (Cyclopentasiloxane), riportati sull’etichetta delle confezioni con la dicitura europea in lingua inglese, come in parentesi.

Come funzionano?

Sono impiegati in larga misura nella produzione di cosmetici poichè chimicamente inerti (quindi non interagiscono con altri ingredienti presenti in confezione), non irritanti, dermocompatibili, non sensiblizzanti, non tossici, inodore, non occlusivi, resistenti all’ossidazione e alle elevate temperature. Migliorano innanzitutto la qualità del prodotto: grazie alla capacità di trattenere acqua, rendono creme e unguenti meno untuosi e appiccicosi, stabili e meno pastosi i filtri solari e conferiscono il cosiddetto “effetto matt no transfer” a numerosi prodotti per il make-up. Grazie a questa funzionalità trasversale, pertanto, li ritroviamo in cosmetici per il viso, il corpo, i capelli, il make-up e nei prodotti per l’infanzia.

Agiscono mediante un meccanismo di idratazione indiretta, ovvero formano sulla pelle un film idrorepellente che trattiene l’acqua prodotta dal naturale strato idrolipidico dell’epidermide, proteggendo dagli agenti inquinanti e senza interferire con la normale traspirazione. Lo stesso vale per i capelli: vi sarete accorti che sciacquando i capelli con sola acqua questi sembrano elettrizzati e crespi. I siliconi, in questo specifico caso, avvolgono il fusto del capello aumentandone la pettinabilità. Rappresentano, inoltre, il costituente principale dei termoprotettori, prodotti spray che inibiscono il contatto diretto tra il capello e l’eccessivo calore proveniente da phon e piastre.

Non essendo occlusivi, poi, non impediscono ad altri ingredienti presenti nella formulazione di penetrare all’interno di cute e capelli e svolgere la loro funzione. Dunque, non hanno proprietà curative, ma sono eccipienti, ovvero coadiuvano l’azione di altri composti perfezionando l’idratazione della zona d’interesse.

Sono pericolosi?

Sono considerati pericolosi per la salute in quanto incolpati di impedire la traspirazione causando, di conseguenza, la comparsa di punti neri, brufoli e imperfezioni. Rappresenterebbero un problema anche per i capelli perché ne comprometterebbero l’idratazione.

Tutto ciò corrisponde al vero? No. Sono piuttosto le sostanze oleose, come ad esempio gli Idrocarburi (i già citati Petrolati) che potrebbero, a seguito di una loro azione prolungata, otturare gli osti pilo-sebacei e determinare la comparsa di comedoniI siliconi nei cosmetici, come tutti gli ingredienti, sono stati ampiamente studiati, dermatologicamente testati e introdotti perché assolutamente sicuri, senza causare irritazione, intolleranze o allergie. A testimonianza della loro sicurezza, inoltre, c’è il fatto che molti di essi possono essere utilizzati anche a concentrazioni molto alte. Quello che però va chiarito è che non vengono introdotti nei cosmetici con la funzione d’idratare pelle e capelli, a questa funzione ci pensano ben altri ingredienti.

Non è vero neppure che, una volta applicati, non vengono lavati via. A ogni lavaggio vengono assolutamente rimossi dai capelli quanto dalla pelle.

A partire dal 2020 verranno ritirati dal mercato prodotti che li contengono?

I siliconi hanno uno scarso impatto sull’ambiente. Tuttavia, dal 18 gennaio 2018 (data in cui la notizia è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale) la Commissione Europea ha deciso di ridurre (e NON vietare) la concentrazione d’uso di solo 2 siliconi in alcuni prodotti cosmetici dopo i risultati ottenuti da recenti ricerche. Questi sono il Cyclomethicone e il Cyclopentasiloxane che, alle concentrazioni finora permesse, danneggerebbero l’ecosistema acquatico. Nei cosmetici che vengono sciacquati subito dopo l’applicazione, infatti, questi siliconi vengono eliminati prontamente con acqua non potendo evaporare. Potranno, invece, essere usati alle concentrazioni di sempre nei cosmetici destinati a restare a contatto prolungato con cute e capelli in quanto, una volta applicati, evaporano determinando in superficie la formazione di uno strato invisibile.

Nessuna reale decisione circa il divieto d’immissione in commercio di prodotti contenenti siliconi a partire dal 2020, nè su restrizioni circa altri derivati siliconici.

Testi consigliati:

“Il trucco c’è e si vede”, Beatrice Mautino, Ed. Chiarelettere, 2018.

Silvia Fanelli

 

 

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