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09/12/2018
HomeSvagoAngolo dell'OdioMamma, c’è un alieno nel mio appartamento! -Breve guida al riconoscimento del vero coinquilino di merda.

Mamma, c’è un alieno nel mio appartamento! -Breve guida al riconoscimento del vero coinquilino di merda.

Ogni matricola che si rispetti arriva nella nuova città carica di speranze e paure. Paura dei professori, della mole di studio, di dover fare la lavatrice, di vivere da solo per la prima volta.  

Ma la matricola non sa che quello che più in assoluto deve temere è un essere mitologico, che infesta le stanze comuni dell’appartamento dove vive e, nel peggiore dei casi, la camera stessa: il coinquilino, colui che vive con te, condivide i tuoi spazi e può alleviare le sofferenze della vita da fuori sede o, più spesso, rendertela un inferno.

 

Sono centinaia le categorie di coinquilini da cui mettervi in guardia, la selezione è stata dura, quindi leggete attentamente questa breve guida ma ricordate di tenere gli occhi ben aperti, il coinquilino di merda è sempre in agguato!

IL NAZISTA DELLE PULIZIE: la sua caratteristica principale è una vista potentissima, riesce ad attribuire a ciascun coinquilino ogni briciola visibile (e non), il suo nemico naturale è la polvere. Non ti permetterà di sgarrare dal turno delle pulizie nemmeno il giorno del funerale di tua nonna. Quando è nervoso pulisce i fornelli a costo di consumarli, smontando la cucina meglio di un dipendente dell’Ikea. Fa circa sette lavatrici alla settimana.

IL NUDISTA: non importa se sia inverno o estate, se sia una casa mista o no, se ci siano ospiti o sia solo; il nudista gira per casa indossando al massimo un capo di abbigliamento, di solito, purtroppo, sono i calzini.

QUELLO CHE PORTA GLI ANIMALI IN CASA: adotta passerottini, scoiattoli, gattini e scarafaggi senza fissa dimora costruendo sui fornelli della tua cucina gabbiette monumentali.

IL CESSO STRISCIATO: no comment.

IL PERMALOSO: è campione mondiale di rinfaccino, se ti azzardi a fargli notare qualcosa, qualsiasi cosa, lui ti rinfaccerà che il primo giorno di convivenza hai sbagliato a pronunciare il suo cognome. Per la tua sopravvivenza stai in silenzio e confonditi con gli oggetti d’arredo.

IL TIRCHIO: Non fa mai la spesa, quando ha fame aspetta che scendano le tenebre per attingere dalla tua dispensa. Se ha speso per la casa 2,21 euro pretende che tu ti faccia due  piani di scale fino al tabacchino sotto per spicciare 10 cent e potergli dare quel centesimo.  Non scarica l’acqua dopo essere andato in bagno per risparmiare sulla bolletta.

IL CULTURISTA: entri in cucina la mattina alle sette, in coma, in cerca solo di un caffè e lui è lì con la sua musica a palla e la maglia intinta di sudore che fa squat, flessioni e altre cose a te misteriose, emanando un effluvio che improvvisamente ti farà passare la voglia di fare colazione, rimpiazzata dal desiderio di fuggire da quel fetido posto. Le pareti della sua stanza sono ricoperte di foto sue o di Arnold Schwarzenegger, ovviamente in slip.

L’OSPITATORE COMPULSIVO: la sua camera è sempre aperta a cugini, parenti, fratelli, amici, amici di amici, il postino, gli alieni, la nonna. Ti sorge il dubbio che subaffitti.

IL LOGORROICO: spera soltanto di non intercettare mai il suo sguardo. Il logorroico infatti attaccherà bottone raccontandoti di tutto quello che gli è accaduto negli ultimi cinque anni. Nel migliore dei casi è un logorroico ottimista; fuggi a gambe levate se vedi che il mento gli trema, potrebbe essere un esemplare di logorroico depresso, nel caso in cui ti catturi prepara pazienza e fazzolettini.

IL PARTY HARDER: per lui l’università è solo una scusa per poter vivere lontano da casa e fare festa lontano dal controllo materno. Verso i 40 anni, in un misto tra sensi di colpa per il trovarsi ancora a dare gli esami del primo anno e senso di disgusto verso i coinquilini che potrebbero benissimo essere suoi figli avuti ad una festa al suo primo anno di università, decide finalmente di lasciare la vita accademica e darsi alla disoccupazione

IL VAMPIRO: generalmente è solo l’altra faccia del Party Harder. Per lui la vita comincia verso le 16:00, con una chiamata della mamma che gli chiede com’è andata a lezione (lui che l’ateneo l’ha visto solo a qualche festa di facoltà). Questo però vuol dire anche che per lui le 4 di notte sono ancora prima serata e ti scassa i timpani con musica di merda, del tutto insensibile ai tuoi continui richiami ad abbassare il volume.

LA SCIMMIA URLATRICE: sembra l’incrocio tra le corde vocali di Maria Sharapova e un martello pneumatico, dopo ogni chiacchierata con lei sarai assillato da un fischio alle orecchie per le successive 24h. Più di una volta sentendo la sua voce sarai sul punto di pensare che un serial killer la stia sgozzando, ma purtroppo quando ti affacci scopri che ha solo risposto al telefono.

I CONIGLI: ogni casa che si rispetti ha il suo inquilino arrapato. Lo si riconosce per la sovraeccitazione che lo assale non appena una ragazza varca la porta di casa. Altrettanto bene si riconosce il suo vicino di camera, quello con le occhiaie fino al mento e l’aspetto di uno zombie deperito. Il coniglio infatti è quello che predilige la quantità alla qualità in ogni ambito della sua vita, compreso quello sessuale. Il suo letto ha la spalliera rigorosamente girata verso il tuo muro, così da farti sentire tutto, mentre con gli occhi sbarrati e traumatizzato dai versi che senti, inizi a stringere la coperta come Linus.

IL SUDICIO: come Attila era il flagello di Dio, lui è il flagello di casa. Si può facilmente risalire alla sua camera seguendo le tracce di sporcizia mista a disordine. Lui non lava i piatti, ma semplicemente li sciacqua (e neanche troppo accuratamente) e se quel giorno è proprio in vena, li mette persino a posto. Non ha mai rispettato un turno delle pulizie in vita sua e ti rendi conto della cosa quando dopo due anni di convivenza candidamente ti chiede: <<Per caso abbiamo una scopa in casa?>>.

L’ACCUMULATORE SERIALE: compra ogni genere di cosa l’umanità sia riuscita a inventare e la giustifica semplicemente dicendo: <<ma costava solo 1.99€!>>. Di solito è un maniaco degli sconti e prima di uscire di casa consulta compulsivamente i volantini di tutti i supermercati e negozi. Ti riempe la cucina di “arrotondapatate”, “appuntauova”, “smussapere” e tazze di ogni fantasia. La sua camera è talmente stracolma di ogni tipo di cosa che la strada dalla porta al letto la percorre come se stesse giocando a campana. La leggenda narra che un coinquilino entrato per chiedere i soldi della bolletta, si aggiri ancora per la stanza in cerca dell’uscita.

Inoltre, da non dimenticare: Il fantasma, Il 40enne sfigato, Quello che ti affitta camera su Air Bnb quando non ci sei, Il Carlo Cracco dei poveri, Quello che ti ruba i vestiti, Il friggitore compulsivo, Quello che porta via il tuo pesce rosso quando se ne va, L’alchimista, Quello che convive con la ragazza (che ovviamente non divide né bollette né affitto), Il musicista e tanti altri….

In ogni caso ricorda: “Il coinquilino di merda, se non ce l’hai, probabilmente sei tu!” cit.

 

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