19/07/2019
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I mille volti di Terry O’Neill

Terry O’ Neill (1990)

Terence “Terry” Patrick O’Neill è un fotografo inglese nato a Londra nel 1938, passato presto alla storia come fotografo di celebrities.

Nella piccola e accogliente galleria PH Neutro, nel cuore di Siena, sarà possibile, fino al 26 Novembre, godere della vista di alcuni degli scatti più celebri del fotografo.

Preparatevi a fare un salto nel mondo del cinema e della musica dall’inizio degli anni Sessanta; 25 scatti vi faranno viaggiare da una parte all’altra del mondo, tra questi: i Beatles prima che fossero i Beatles e i Rolling Stones immortalati in una posa trasognata e spontanea.

Solo per caso Terence O’Neill intraprese la carriera di fotografo. Infatti, come raccontato in un’intervista rilasciata per “Christie’s”, il fotografo ha confessato che la madre avrebbe voluto che diventasse prete; tuttavia, questa carriera mal si conciliava con il sogno di Terry di diventare un batterista jazz. Presto divenne uno steward della British Airlines, fu assegnato all’unità fotografica, ed è proprio viaggiando che O’Neill ebbe la possibilità di conoscere alcuni dei personaggi più influenti sulla scena di quegli anni, primo tra tutti Frank Sinatra.

La carriera ufficiale di fotografo prese il via all’inizio degli anni ‘60, quelli che poi sarebbero stati definiti “Swinging Sixties”, quando uno scatto del ministro dell’interno londinese, Rab Butler, attirò l’attenzione della rivista “Daily Sketch”, che gli chiese immediatamente una collaborazione.

Per sei decadi, tutti i personaggi più influenti sono passati davanti all’obiettivo di Terry O’Neill costruendo quello che oggi è un archivio vastissimo, preziosissima testimonianza di quegli anni.

Faye Dunaway, la mattina dopo gli Oscar (1977)

Il matrimonio con il premio Oscar Faye Dunaway gli consentì di avvicinarsi ancor di più al contesto hollywoodiano fecondo di figure dalla forte presenza scenica e delle quali O’ Neill fu capace di catturare la vera essenza. Sono diversi gli scatti dietro le quinte dei grandi film o nel backstage di qualche concerto da un milione di spettatori, ed è proprio guardando quegli scatti in bianco e nero che si ha come l’impressione di stare spiando dal buco della serratura una Brigitte Bardot intenta a ravvivarsi la pettinatura o di sentire le voci dei Beatles che discutono un’ultima volta la scaletta prima di andare in scena.

La precisione e la nitidezza dello scatto sono resi attraverso l’utilizzo di ottiche Leica. “La Leica è stata molto importante per me” ha detto O’Neill “era una macchina fotografica fantastica da usare- veloce come un flash, ovunque e in ogni luogo”; e ancora: “ti devono piacere le persone, è la chiave di ogni lavoro”. Un lavoro per cui l’introspezione del soggetto è fondamentale e deve trasparire da ogni singolo scatto: “questa è la differenza tra una bella foto e una non riuscita”.

A giudicare dal vasto archivio del fotografo siamo decisamente grati a chi gli fece capitare tra le mani per la prima volta una Leica.

Appassionati e non, difficilmente resteranno impassibili di fronte ai volti dei bellissimi (molti dei quali purtroppo scomparsi) del cinema e delle band, che almeno una volta nella vita, vi hanno fatto battere il tempo.

Sean Connery (1971)

 

 

Paul Newman e Clint Eastwood
(1970)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mostra presso la galleria PH Neutro, via delle terme 45
Da giovedì 28 settembre a domenica 26 novembre 2017
Orari della galleria:
Lunedì 16-19.30
Mercoledì/Giovedì/Venerdì 11-13.30/15.30-19.30
Sabato 11-13.30

 

Cecilia Cannata

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