15/07/2019

Panzanella

La panzanella è un piatto tradizionale della cucina toscana, e più in particolare della provincia di Siena. Si tratta di una pietanza fresca, nutriente, tipicamente estiva, e ha due caratteristiche che fanno sì che possa entrare a pieno titolo nell’angolo del fornello del fuorisede: è un piatto povero (esattamente come noi) e facilissimo da preparare.

Ingredienti:

  • pane raffermo (nonostante le ritrosie dei nostri amici di tutta Italia, deve trattarsi rigorosamente di pane toscano! e, possibilmente, di buona qualità)- circa 500gr per quattro persone;
  • insalata;
  • basilico in abbondanza;
  • cipolla (esistono al riguardo due scuole di pensiero: c’è chi la preferisce rossa e chi la preferisce bianca. A voi la scelta!);
  • a vostro piacimento pomodori e cetrioli;
  • olio, sale, aceto di vino rosso.

 

Il procedimento, come annunciato, è estremamente semplice: come prima cosa riempite d’acqua fresca una bacinella e immergetevi il pane raffermo -non c’è bisogno di tagliarlo a pezzetti- lasciando che si inzuppi per bene per una decina di minuti. Non deve sciogliersi, ma non ci devono essere neppure zone secche all’interno; l’effetto al tatto dev’essere un po’ come quello di una spugna bagnata ed è qui che entra in gioco la qualità del pane: quello del supermercato, ahimè, tende a spappolarsi (ma in caso di necessità ci accontentiamo).
Quando sarà ben inzuppato tirate fuori la forma di pane dalla bacinella e strizzatela accuratamente con le mani (importante fare quest’operazione sul lavandino!) facendo uscire tutta l’acqua: a mano a mano, riponete la mollica strizzata in una ciotola o un vassoio dove poi condirete la vostra panzanella.

Una volta compiuta questa manovra, il grosso è fatto: non vi resta che tritare finemente nella stessa scodella del pane una generosa quantità di cipolla, l’insalata a striscioline sottili, tanto basilico, e se volete i pomodori e i cetrioli a pezzettini. Non fatevi prendere dalla malsana e perversa tentazione di aggiungere sottoli, tonno, formaggio, olive, capperi, affettati di nessun tipo: ogni volta che un ingrediente del genere viene messo nella panzanella un dolce nonnino toscano muore (e la quantità di bestemmie esclamate in provincia di Siena cresce drasticamente).
A questo punto, la panzanella è fatta! Olio, sale, aceto, ed è pronta da portare in tavola. Se avanza, riponetela in frigo e sarà ancora più buona da mangiare il giorno dopo.

-Lucia Cherubini

 

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