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21/05/2018
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“Risi e Bisi”: l’Italia attraverso le tavole dei Fuorisede

Il Fornello del Fuorisede vuole proporvi, per le prossime settimane, un piccolo viaggio alla scoperta dell’Italia attraverso le tavole delle nostre regioni. Tappa di partenza è il Veneto.
Ricette semplici e veloci vi restituiranno un piccolo affresco culinario, nella speranza di rendere anche un po’ onore a tutte le nonne d’Italia.
Tra i must primaverili della nonna veneta, compare una ricetta a base di “bisi”, a metà tra il risotto e la zuppa. Prima che chiediate l’aiuto di un amico nordico (il termine tecnico è polentone) vi sveliamo noi che dietro quest’arcano ingrediente, si nascondono i semplici, poveri ma saporitissimi piselli!

 

Ingredienti per 4 persone

  • 1 kg di pisellini
  • 1 cipolla bianca
  • Prezzemolo q.b.
  • 1 l di brodo vegetale
  • Olio sale e pepe q.b.
  • 320 g di riso tipo Vialone Nano (si tratta di una varietà di riso che, gonfiandosi più facilmente assorbirà di più il condimento)
  • 30 g di burro
  • 30 g di parmigiano reggiano

 

Preparazione

Preparate un leggero brodo vegetale nel quale aggiungerete anche i baccelli dei piselli, una volta sgranati: questo piccolo segreto vi permetterà di conferire maggiore sapore alla vostra pietanza utilizzando al meglio le materie prime. Lasciate ammorbidire il composto cuocendolo con il coperchio a fiamma moderata. Con un frullatore ad immersione tritate finemente il tutto fino ad ottenere una purea omogenea che andrete a passare in un colino raccogliendo tutti i succhi: in questo modo eliminerete la parte più fibrosa e quindi sgradevole.
Create un soffritto di cipolle dorate in olio e burro (nel caso voleste realizzare una piccola variante, ma rimanendo sempre nel solco della tradizione, potete aggiungere al soffritto anche dei cubetti di pancetta dolce).
Aggiungete prezzemolo tritato e piselli insieme a due mestoli di brodo. Lasciate cuocere per un paio di minuti. Unite quindi il brodo restante e portate ad ebollizione ricordandovi di regolare sale e pepe. Infine, aggiungete il riso mescolandolo spesso. La cottura sarà ultimata quando il riso sarà al dente e la consistenza del tutto sarà più cremosa di un risotto ma meno liquida di una minestra. Spegnete il fuoco e mantecate con il parmigiano e il burro.

 

Curiosità

Questo piatto all’apparenza povero, anche perché costituito di due soli ingredienti principali, era in realtà sentito come nobile e di tutto rispetto. Ai tempi della Repubblica di Venezia, nel giorno di San Marco, la città offriva un piatto di “Risi e bisi” niente meno che al Doge, in onore del patrono: sia il riso che i piselli erano sentiti, infatti, come simboli di fertilità e buon augurio.
Nell’Ottocento, invece, il grido “Risi, bisi e fragole”, con patriottica allusione al tricolore italiano, era l’equivalente veneziano del “Viva Verdi” gridato a Milano contro gli austriaci.

 

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