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09/12/2018
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Dove scienza e follia si incontrano, ecco nascere Rick e Morty

Domenica è arrivata su Netflix la terza stagione di Rick e Morty, uno dei programmi di spicco della piattaforma streaming, sebbene non prodotto originale, creato da Justin Roiland e Dan Harmon.

Dopo essere stata rapita dalle vicende dell’antropomorfo cavallo Bojack, questa estate decisi di iniziare a guardare anche questo cartone per adulti, quasi per sfizio, incuriosita da consigli di amici. Ebbene, mai scelta fu più saggia, dopo aver letteralmente divorato le prime due stagioni, e guardato già qualche puntata della terza, contavo i giorni all’uscita in Italia.

Una serie tv strabiliante, una rivisitazione di Ritorno al futuro (si noti il gioco Morty/Marty) che racconta le avventure di Rick Sanchez scienziato ma anche nonno, del nipote Morty, impacciato adolescente, della sorella Summer e dei genitori Beth, veterinaria specializzata in chirurgia equina, e Jerry, perdente per eccellenza. Una serie familiare, come I Simpson o I Griffin, capace di raccontare avventure che nemmeno Futurama era stata in grado di far vivere.

Nonno e nipote passano le giornate girovagando tra innumerevoli universi e avventure più o meno felici, possibili grazie alla genialità di Rick, scienziato dalla mente sopraffine, quasi un dio, ma con grossi problemi di alcolismo e gravi mancanze affettive, capace di ingannare e mandare al fallimento il diavolo stesso. Con lui c’è sempre Morty, giovane adolescente insicuro e incapace di resistere alle richieste di Rick, trascinato ovunque e vittima preferita degli inganni del nonno. Una coppia squilibrata, fortemente gerarchica eppure legata da affetti profondi, anche se nascosti, un duo irresistibile, pericoloso e divertente sempre sull’orlo del baratro.

Scorretta, nelle azioni e nelle parole, dove egoismo, egocentrismo, irrealismo, anarchia riempiono ogni puntata.

Serie che ha come terreno di base quello della fantascienza che non si piega a nulla, che fa impazzire i nerd e incuriosire i più ignoranti; dove universi inesplorati, creature grottesche, dimensioni spazio-temporali tutt’altro che chiare, fanno da punto di partenza di ogni puntata. Puntata che poi si sviluppa in trame spesso contorte, come scatole cinesi che meriterebbero più di una sola visione per essere comprese, perché la genialità sta nel creare intrecci assolutamente sbalorditivi e intricati così da rendere questo cartone molto più di un cartone.

Non sono solo le improbabili avventure però, le vicissitudini al limite del comprensibile a rendere grande la serie, no ci sono anche le parole, i dialoghi e le gag: niente è casuale, dagli insulti alle battute, dagli scherzi al povero Jerry, certamente il più bullizzato, fino alle grandi riflessioni. I creatori riescono a trattare temi delicati e impegnativi grazie a personaggi che di peli sulla lingua non ne hanno, privi di morale, eppure legati da quel senso di famiglia che non è poi così strano. Perché tra viaggi interplanetari, passaggi per altri universi e rivisitazioni di grandi film, ci sono le parole, i messaggi e le battute, quelle che non puoi dimenticare, il sarcasmo e l’ironia più fine anche sui grandi temi: la vita, l’istruzione, l’amore… il tutto espresso con quella leggerezza che non ti lascia indifferente.

È una serie violenta e autodistruttiva, niente è censurato e non si tira indietro di fronte a nulla, il caos, apparente, la fa da padrone, insieme a quella voglia di scavare a fondo e non limitarsi mai, capace di inscenare trame complesse e sempre strabilianti, che si tratti di far diventare Rick un cetriolo oppure di rivisitare “Mad Max”.

Dove tutto sembra privo di senso e proprio per questo tutto finisce per avere senso.

 

Rick e Morty è quindi un prodotto unico nel suo genere, qualcosa di straordinario e difficile da spiegare, un vortice di idee e avvenimenti che stordiscono e lasciano interdetti e che sanno far ridere, un sacco, quella risata però che non è mai fine a sé stessa.

Un programma da vedere e rivedere, una serie tv di cui non ci si stanca facilmente; un gioiello che non può mancare nel palmares di ogni serilizzato che si rispetti. Nerd o meno.

Ecco il trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=rLyOul8kau0

Chiara Bertoldo

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