21/08/2019
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The Economics of Conservation – Seminario sull’Economia dell’Ambiente

Nella società contemporanea i media e i network parlano molto spesso dell’economia
come se fosse un “sistema isolato” dal contesto sociale e ambientale in cui gli
esseri umani vivono, ignorando il fatto che essa costituisce in realtà un sottosistema
dell’ambiente, motivo quest’ultimo per cui si è sviluppata una disciplina che ha come
oggetto di studio gli effetti prodotti dalla variazione della dimensione del sistema
economico, la cosiddetta “crescita economica”, sulle funzioni dell’ambiente, in
particolar modo degli ecosistemi naturali.

Questa materia prende il nome di “Economia Ambientale” o “Environmental Economics”.
Nell’ambito del Corso di “Environmental Economics”, espletato presso il
Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali dell’Università di Siena, il Gruppo
di Ricerca R4S – Regulation for Sustainability ha organizzato un seminario tenuto dal
Prof. Charles Perrings dell’Arizona State University intitolato “The Economics of
Conservation”.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’Università di Siena, Prof. Francesco Frati, e
l’introduzione del Prof. Simone Borghesi, Docente del Corso di “Environmental
Economics”, il Prof. Perrings ha illustrato la sua lezione, suddivisa in cinque
argomenti principali: “Conservation problems”; “Modello di Hotelling” e
applicazioni per risolvere problemi di controllo delle risorse; “Conservation” (intesa
come non-utilizzo) vs “sfruttamento” (utilizzo); “Aree Protette”: una prospettiva
ecologica; “Aree protette”: una prospettiva economica.

La questione della conservazione consiste nella estrazione di risorse minerali, nello
sfruttamento delle foreste, del suolo, dell’acqua e della pesca, nella protezione
degli habitats naturali, dei bacini, dei paesaggi.
Il “modello di Hotelling” per la conservazione è un “approccio” per mantenere o
cambiare(nel senso di convertire) beni.

Hotelling scrive:

“La considerazione che nel mondo stanno scomparendo le riserve di minerali, foreste
e altri beni esauribili ha portato a richieste per la regolazione del loro sfruttamento.
La sensazione è che questi prodotti siano ora troppo economici per il bene delle
generazioni future, che vengano egoisticamente sfruttati a un ritmo troppo rapido e
che, a causa della loro eccessiva economicità, vengano prodotti e consumati in modo
dispendioso ha dato origine al movimento per la conservazione”.

Dopo aver spiegato in generale prima e con degli esempi poi il modello di Hotelling,
il Prof. Perrings si è soffermato sul binomio conservazione-sfruttamento, facendo l’esempio del caso dei terreni da pascolo e proponendo un modello per cercare di
utilizzarli al meglio.
Parlando delle aree protette inoltre ha evidenziato come negli Stati Uniti le estinzioni
delle specie sono funzione decrescente di queste aree.
Negli ultimi due aspetti del seminario, sono state esposte la prospettiva ecologica e la
prospettiva economica e come bisognerebbe agire per far coesistere entrambe.

Corrado Romano

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