Scrivici!










Seguici su:
22/10/2018
HomeSvagoAngolo dell'OdioTutto quello che avreste voluto sapere sull’università (ma non avete mai osato chiedere)

Tutto quello che avreste voluto sapere sull’università (ma non avete mai osato chiedere)

Breve guida alla sopravvivenza per matricole e non

Quando arrivi all’Università nessuno ti spiega niente: sei sovreccitato e genericamente convinto che sia una gran ficata. Finalmente si va a vivere da soli, delicato tema che abbiamo già discusso, e si esce tutte le sere; se sei fidanzato sei convinto che la tua storia funzionerà benissimo anche a distanza (o se così folle da partire insieme al fidanzato/a) se sei single sei convinto che copulerai copiosamente, e ti senti decisamente  pronto ad abbandonare il Sex on the beach per qualcosa di più adulto come la tequila sale&limone. Nemmeno uno dei tuoi amici più grandi ti ha preparato al bagno di realtà che ti aspetta: si limitano a guardarti con aria sospettosa e vagamente colpevole mentre ti appresti a fare il primo viaggio per il quale non hai già un biglietto di ritorno. Forse non vogliono rovinare il tuo entusiasmo, oppure anche loro, affondati fino al collo nella melma universitaria, non sanno bene come avvisarti dei pericoli che ti aspettano: è a loro e a te che si rivolge questa guida.

La prima cosa che devi sapere è che, salvo fortunate eccezioni, la tua prima casa sarà un disastro. Anche ammesso che la camera che andrai ad occupare abbia sia la porta che la finestra- fatto non del tutto scontato- che il bagno non si trovi in cucina, che tutti i coinquilini appartengano alla razza umana e che tu abbia abbastanza reni per pagare più di due mesi d’affitto, molto probabilmente non sarà la casa che occuperai per tutti i tuoi anni di università. Poche semplici regole per ridurre le probabilità di esaurimento nervoso durante il primo anno: sempre meglio la casa mista, sempre meglio nelle immediate vicinanze del centro, mai convivere con gli amici, MAI CONVIVERE CON IL PARTNER.

La seconda cosa da sapere è che la tua relazione con il fidanzato/fidanzata del liceo non durerà. Anche se il tuo istinto di sopravvivenza è abbastanza sviluppato da consentirti di seguire la regola di cui sopra, inizia a metterti il cuore in pace; è una legge non scritta che tutti, ma proprio tutti, hanno sperimentato: non c’è niente come l’università per buttare all’aria le storie iniziate al liceo. Perciò mentre metti in valigia le conserve di mamma, il tuo peluche preferito, i quaderni nuovi fiammanti su cui prendere gli appunti, inizia a contare: hai più o meno trentacinque giorni prima che quello che credevi l’amore della tua vita si sgretoli davanti ai tuoi occhi. E’ triste ma succederà, quindi tanto vale che tu ti faccia subito un piantino e una scrollata di spalle, perché almeno una leggenda che circola sull’università è vera: si può fare un sacco di sesso, purché non si sia troppo schizzinosi.

Nessuno di noi, quando va a vivere da solo per la prima volta, è mai stato preparato ad affrontare un evento catastrofico come la rottura di un qualsiasi elettrodomestico, o perfino il fulminarsi di una lampadina. Inutile cercare sull’internet guide di Salvatore Aranzulla o peggio tentare di arrangiarsi da soli: scoprirai come le tue abilità pratiche e manuali siano superiori a quelle di un neonato ma nettamente inferiori a quelle di uno scimpanzè. Se sei fortunato il tuo padrone di casa ha un professionista di fiducia per queste cose…se sei sfortunato tenterà di aggiustare da solo la rottura con esiti disastrosi, e in men che non si dica ti troverai senza gas per due mesi, a spaccare sedie e bruciarle in cucina nel vano tentativo di riscaldarti.

Scoprirai anche, verso il 10 di Ottobre, che qualunque cifra ti mandino i tuoi mensilmente sarà sempre insufficiente. Un consiglio? L’inverno senese è lungo, freddo e piovoso, per cui se non vuoi morire povero e annoiato la soluzione sono le feste in casa. Vino sfuso, superalcolici del Penny e una partita a “io non ho mai”: tutte le serate davvero leggendarie sono iniziate così.

Un’altra innegabile verità con la quale ti verrai a scontrare, nel modo più doloroso, al termine del primo semestre è che uscire tutte le sere, sbronzarsi a merda, fare colazione alle due e restare in coma fino all’ora dell’aperitivo non è un granché come preparazione per un esame. E siccome noi dell’Angolo dell’odio siamo politicamente scorretti, diciamo: chi se ne frega! Sentirete da soli abbastanza vergogna da farvi venire voglia di studiare da Marzo in poi, se l’Università fa per voi (o, in caso contrario, la zappa rimane sempre un’alternativa non solo economica ma addirittura redditizia). Da oggi inizia il vostro primo semestre da studenti universitari, e succede una volta soltanto: voi, e il vostro fegato, ma soprattutto voi non sarete più gli stessi. Godetevelo!

Fallo sapere anche su:




Nessun Commento

Lascia un Commento

css.php