19/07/2019
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Il kamasutra dello studente- il sesso spiegato con le serie tv

L’estate è arrivata- stavolta per davvero. E se l’ormone era già imbizzarrito da Marzo per l’impellente e ciclico richiamo della natura, il fatto che finalmente non siamo più costretti ad indossare cappotti e maglioni natalizi fuori stagione non ha fatto che acuire il picco di feromoni che si respirano nell’aria – e Siena non fa eccezione.
Nello scorso articolo di questa ibrida rubrica abbiamo parlato di come -ahimè- la facoltà frequentata non sia affatto irrilevante nella scelta di un partner: se è vero che il mondo è popolato principalmente da casi umani, è vero anche che ogni facoltà ha il suo e gli stereotipi, purtroppo, nascono sempre per un motivo.

Ma qual è la seconda cosa con la quale gli studenti occupano le loro giornate, oltre a studiare e maledire il giorno in cui si sono iscritti all’Università? Innegabilmente, spiaggiarsi sul letto o sul divano e inebetirsi di fronte a Netflix.
Ecco quindi che un secondo infallibile metodo per catalogare i casi umani che popolano la città-campus potrebbe essere esattamente questo: dimmi come lo fai, e ti dirò che serie stai guardando.
Fateci sapere se vi riconoscete 😉

THE BIG BANG THEORY
Tutti noi adoriamo Sheldon Cooper & colleghi, e ci piace altrettanto scherzare su quanto gli assomigliamo: essere o fingersi dei disadattati va di moda (ah, se fosse stato così anche quando noi facevamo il liceo!) ed è piacevole scherzarci su. Ben meno piacevole si rivela però il trovare un partner che assomiglia così tanto al celebre scienziato televisivo che non deve sforzarsi neanche un po’ per cercare delle analogie.
Il più banale degli scenari si situa proprio in camera da letto. Nella sua camera da letto, ovviamente, perché non riuscirebbe mai a lasciarsi andare nella stanza di qualcun altro. Oltrepassata a piè pari la fase dei preliminari, che il nostro Sheldon ritiene evidentemente sopravvalutata -o che richiede forse un eccessivo scambio di fluidi corporei per i suoi gusti- sopravvissuti ad un asettico rapporto nel quale le oscillazioni pelviche del bel tomo potrebbero tranquillamente essere scandite con un metronomo, scattano immediatamente la doccia, il cambio d’abito, il cambio di lenzuola, la disinfestazione della stanza. E la rimozione di tutto ciò che risulta antigenico e foriero di pericolosi germi saprofiti del corpo umano: vale a dire, in una parola, voi.

UNA MAMMA PER AMICA
Ah, le Gilmore Girls: quante generazioni di maschietti si sono sentiti improvvisamente diventare uomini di fronte a quella milfona di Lorelai e agli occhioni da cerbiatto di Rory! Ma, anche in questo caso, è bene che certi idoli rimangano sullo schermo: avete presente quella ragazza dall’aria dolcissima che spiate sempre da un tavolo all’altro di Fieravecchia? Quella che mordicchia il lapis con aria pensierosa e si nasconde in maglie extralarge e pantaloni sformati nonostante possieda un corpicino da favola? Sì, proprio lei, la ragazza che vuole fare la giornalista, come ha detto un giorno con un sorrisetto timido ad una sua amica proprio mentre passavate di là.
Ecco, mettiamo che un giorno troviate il coraggio di approcciarla e inaspettatamente le cose vadano bene: nemmeno il tempo di congratularvi con voi stessi per il glorioso traguardo raggiunto e accendervi la sigaretta del post, che vi ritroverete ad ascoltare quanto sia fantastica la sua famiglia, che anche con tanti problemi l’ha sempre sostenuta, e come abbia chiamato il proprio gatto Mister F in onore di David Foster Wallace anche se alla fine tutti lo chiamano nerino. Scoprirete che possiede una collezione di taccuini su cui scrivere i propri pensieri assolutamente originali, che comprava i vinili prima che fosse di moda e, se oserete lasciar calare la palpebra sopraffatti da una tale logorrea di banalità, vi ritroverete in men che non si dica in piedi intenti a raccogliere le vostre cose in fretta e furia e scappare mentre la Rory di Fieravecchia vi grida in lacrime che non siete in grado di apprezzare la sua sensibilità. Psichiatrica.

THE HANDMAID’S TALE
Sull’altissima qualità della serie, nessun dubbio. Sulla devastazione inesorabile di palle che possa rivelarsi frequentare una ragazza che ne ha fatto il proprio prodotto preferito ora e sempre nei secoli dei secoli, neppure.
Se dici che non ti piace, sei un porco maschilista. Se argomenti sostenendo che l’hai trovata a tratti un po’ lenta, sei figlio del patriarcato e non vuoi capire che le donne hanno diritto di decidere del proprio corpo in tutto e per tutto. Tu, che non hai mai messo in discussione questo sacrosanto principio, tenti di abbozzare dicendo che comunque ti è piaciuta moltissimo l’attrice protagonista, gran bella ragazza otlretutto: grosso errore! Anche soltanto nominare il fatto che una donna abbia un corpo che può risultare più o meno gradevole ti qualifica inevitabilmente come uno schifoso retrogrado maschio alfa mancato. Ma attento: guai a dire che no, non intendevi questo, e in realtà il fatto che sia bella non conta poi molto- le donne hanno un corpo e non bisogna avere paura di dirlo.
E’ una battaglia che non puoi vincere. Un consiglio in amicizia: batti discretamente in ritirata, e non farti vedere mai più.

LA CASA DI CARTA
Se frequenti qualcuno a cui è piaciuta quella serie, il problema sei tu.

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