21/08/2019
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Fridays for Future: una generazione che cambia

Venerdì 24 maggio Piazza del Campo è stata nuovamente “invasa” dai giovani attivisti del movimento Fridays for Future e da uno stuolo di studenti, tutti animati da una medesima convinzione: agire per un cambio di rotta.
Da Porta Camollia, un corteo agguerrito, vigoroso e partecipe ha marciato, tra cori improvvisati, striscioni e cartelloni, fino al Campo.

E’ l’esigenza di un futuro nuovo, volto al miglioramento collettivo, che ha dato vita a questo movimento spontaneo e ispirato della sedicenne svedese Greta Thunberg. Un movimento sociale che va ben oltre i confini geografici. Si tratta, infatti, di un fenomeno di portata globale, poiché globale è la minaccia da fronteggiare.
A prescindere dal “proprio posto nel mondo”, Fridays for Future punta alla collaborazione e cooperazione unanime, affinché sia possibile affermare quei valori di giustizia sociale, ambientale ed economica che riguardano tutti noi.

Un valido esempio di collaborazione è stato certamente l’evento “La costruzione della sostenibilità: dalla piazza alle buone pratiche” promosso dall’Università di Siena e inserito nel programma del Festival dello Sviluppo sostenibile di ASviS. Nel pomeriggio di venerdì scorso, infatti, i membri di Fridays for Future Siena hanno avuto occasione di prendere parte all’incontro in qualità di protagonisti, potendosi confrontare con il gruppo Buone pratiche per lo Sviluppo Sostenibile dell’Ateneo senese e dando prova, ancora una volta, del forte legame che unisce il movimento alla realtà locale.

Risulta evidente, quindi, che le azioni di protesta e le manifestazioni non siano fine a sé stesse, bensì siano uno strumento per farsi sentire. Porsi in contrapposizione è un modo per smuovere le coscienze, per evidenziare i problemi esistenti e da qui proporre soluzioni pratiche volte al cambiamento.

Dal primo meet-up di fine febbraio, che aveva raccolto poco più di una decina di persone in Piazza del Campo, i ragazzi e le ragazze di Fridays for Future Siena si sono dati da fare, hanno mosso i primi passi all’interno della realtà locale, iniziando a collaborare con associazioni (es. WWF, Legambiente, Amnesty Siena, ISDE – Medici per l’ambiente, Sea Shepherd) e istituzioni. Ad esempio, in preparazione della seconda marcia per il clima, Fridays for Future Siena ha organizzato insieme alla Consulta Provinciale Studenti, ben quattro incontri con gli alunni delle scuole superiori, al fine di sensibilizzare ed educare gli studenti ai temi ambientali.

Ciò dimostra come l’efficacia dei risultati giochi un vero e proprio effetto domino e come la cooperazione con le istituzioni sia necessaria affinché un bene comune come l’ambiente, non sia d’interesse solo per pochi “gretini abbraccia alberi”. Questi gretini sono giovani coscienti, consapevoli, ma soprattutto informati e formati; ragazzi e ragazze, studenti universitari e non, che sanno di cosa parlano, poiché lo fanno basandosi su dati, prove ed evidenze scientifiche.

È importante ragionare su questi aspetti, è importante cercare di unire i pezzi per cambiare prospettiva e vedere la realtà nel suo insieme, che è altro rispetto alla somma delle singole parti.
Poiché non è ammissibile che le cose restino così come sono, mai come ora c’è bisogno di unità, di fare fronte comune. Disaggregare è fin troppo semplice, è nella natura delle cose, è termodinamica. Ciò che è veramente difficile e faticoso, che implica lavoro ed energia, è unire, costruire.

 

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