14/11/2019
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Napoli 2019 – Al via la 30esima edizione delle Universiadi

Chi ha detto che lo studente in sessione sia esclusivamente costretto a sedia e scrivania? Se qualcuno si scoprisse talentuosa promessa sportiva, dovrà essere informato sui prossimi imperdibili appuntamenti internazionali. Quest’anno l’Italia ospita le Universiadi, che si svolgeranno a Napoli dal 3 al 14 luglio 2019 e vedranno impegnati 8.000 atleti.

Si tratta delle cosiddette Olimpiadi universitarie, evento sportivo aperto ad atleti e studenti universitari provenienti da tutto il mondo. Nel ripercorrere un po’ la storia di questa particolare realtà sportiva, sembra utile partire proprio dal nome. Il termine “Universiade”– nato, ovviamente, dalla combinazione di “università” e “olimpiade” – sembra suggerire un particolare interesse rivolto alla dimensione dell’universalità, caratteristica primaria alla base di ogni forma di sport. Questo sentimento di apertura e di rinnovato interesse nei confronti dell fratellanza in nome dello sport sembra portare una ventata di rinnovamento anche sul piano dei valori umani e perché no, della pace.

Manifestazione sportiva multidisciplinare, l’Universiade è seconda per importanza ai soli Giochi Olimpici. Al pari di quest’ultimi, si articola in un’edizione estiva ed in una invernale.
Le prime edizioni di campionati sportivi universitari risalgono al 1923, ma la prima Universiade ufficiale venne organizzata nel 1959 a Torino dal dirigente sportivo Primo Nebiolo. A partire da allora, i Giochi Olimpici Universitari sono stati regolarmente organizzati dalla FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari), arricchendosi, edizione dopo edizione, di nuove discipline sportive.

Pochi sanno che proprio l’Italia ha ospitato il maggior numero di edizioni: undici, considerando l’ormai prossima edizione napoletana. È un dato positivo che vogliamo ricordare proprio a pochi giorni dalla vittoriosa candidatura italiana per le Olimpiadi invernali del 2026.

15 gli sport obbligatori, tra cui atletica leggera, calcio, nuoto, pallacanestro e pallavolo.
La regina degli sport – l’atletica – ha saputo regalarci sorprese proprio durante le Universiadi di Città del Messico del 1979. Pietro Mennea, allora studente di scienze politiche (Mennea conseguirà tre lauree, oltre ad una serie di record del mondo, contro chi dice che sport e studio non sono compatibili!), corse i 200 metri in 19”72, record mondiale resistito per oltre 16 anni (fino al 19”66 di Michael Johnson e all’intoccabile 19”19 di Usain Bolt).
Sempre in Messico, Mennea otterrà il record europeo sui 100 metri, con 10”01. Questa misura si è riconfermata record italiano fino all’anno scorso. È il giovanissimo Filippo Tortu che, il 22 giugno 2018, a vent’anni appena compiuti, ottiene il nuovo record italiano, regalandoci un sorprendente 9”99.

Giunte alla loro 30esima edizione, le Universiadi continuano a regalare piccoli emozionanti frammenti di sport, coniugando l’impegno nello studio alla passione sportiva.
Per maggiori informazioni e per consultare il calendario ufficiale della manifestazione, consultare il link ufficiale: https://www.universiade2019napoli.it/

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