24/01/2020
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A Siena SI GIOCA con GAMESTORM!

In vista del prossimo Festival del Gioco da tavolo che si terrà a Siena il 27 maggio in piazza della Costituzione, Piazza del Campus ha deciso di catapultare i suoi lettori nell’universo dei giochi da tavolo intervistando Costanza e Alessandro, due ragazzi dell’Associazione organizzatrice GAMESTORM.

  • Come nasce Gamestorm e qual è la sua storia?
  • Costanza: Gamestorm Siena nasce come gruppo di ragazzi appassionati al gioco da tavolo nell’autunno nel 2015 . Il luogo d’incontro è sempre stato la Fumetteria “Gio’ & Co.“, che per prima ha organizzato serate del genere, grazie alle quali pian piano si è formato un  gruppo di persone che giocava assieme ogni martedì e che, nel tempo, rimanendo coeso ha continuato a ritrovarsi nei locali della fumetteria. In seguito, abbiamo previsto  libere donazioni di un euro a serata per comprare nuovi giochi e arricchire la nostra ludoteca.
    Così il Gamestorm Siena si evolve pian piano da semplice gruppo di amici ad Associazione alla fine del 2016. Iniziamo le serate come Associazione nel gennaio 2017 e il gruppo, sempre più affiatato, continua a espandersi; l’essere divenuti Associazione ha portato ad instaurare  rapporti agevolati  con locali, enti e case editrici. Un punto di svolta è stato l’organizzazione di una seconda serata targata Gamestorm grazie alla nuova collaborazione con il comitato di quartiere Siena 2 di San Miniato che ci fornisce una stanza ogni giovedì alle 20.30.
  • Cosa rispondete a chi obietta che i giochi tavolo sono “roba da nerd”? Qual è la percentuale nerd nelle vostre serate?
  • Alessandro: I giochi tavolo non sono roba da nerd! Se lo fossero lo sarebbero anche gli stessi videogiochi e i libri. Ormai il concetto di nerd è superato.
    Per esempio, io sono entrato in contatto con l’universo dei giochi da tavolo tramite i miei amici e ho iniziato con giochi ben conosciuti come Bang, per poi cimentarmi con  qualcosa di più complesso ad esempio Puertorico, ma non mi sono mai definito un nerd.  Fino a dieci anni fa il nerd era la persona che si fissava su un argomento al punto da isolarsi in se stesso, ma al giorno d’oggi, anche grazie a note serie tv americane, il “nerdismo” è stato sdoganato, anzi a tratti è quasi considerato “figo”. Il gioco da tavolo, tuttavia, non può essere considerato né nerd né geek: è qualcosa che ti appassiona  e che ti regala entusiasmo come giocare a qualsiasi altro sport.
  • Costanza: Personalmente posso dire che il termine nerd è decisamente passato e comunque molto sfaccettato, anche perché essendo appassionata di fumetti o giochi da tavolo mi ci considero un po’ “nerd”, ma assolutamente non in maniera estrema; oggi è più una maniera autoironica per definirsi.
    Il gioco da tavolo, poi, ha lo scopo di far  acquisire nozioni e  far socializzare, quindi nelle nostre serata c’è il fan sfegatato di calcio che gioca e si confronta  con chi adora i fumetti. L’atmosfera da noi è bella perché varia e ci si diverte tutti insieme; infatti il gioco è tale perché ti metti allo stesso livello degli altri partecipanti. Per concludere, la percentuale di nerd delle nostre serate è decisamente nella norma!
  • Che rapporto ha Gamestorm con i giochi di ruolo?
  • R: Nelle nostre serate è difficile fare giochi di ruolo a causa degli spazi un po’ stretti, che condividiamo anche con i giocatori di Magic: per giocare di ruolo serve una certa concentrazione, e con tanta gente nello stesso posto è difficile mantenerla. Ovviamente  tra i partecipanti delle nostre serate ci sono anche appassionati dei giochi di ruolo, quindi diventiamo anche un ottimo punto d’incontro, perché almeno una decina di appassionati si conoscono qui e poi si incontreranno successivamente per giocare tra loro.
  • Descriveteci una serata giochi da tavolo-tipo targata Gamestorm.
  • R: E’ semplice: vieni, giochi e ti diverti. Noi portiamo circa trenta-trentacinque titoli, tra quelli più gettonati, poi si sceglie insieme a cosa giocare e si formano i gruppi. Ogni gioco ha la sua durata, ma nel caso in cui il gioco finisse prima si gioca ad altro o si cambia gruppo. E’ tutto molto fluido.
    Quando ci sono nuovi arrivati cerchiamo prima di tutto di accoglierli, facendoli sentire subito parte di un gruppo di amici, e poi di indirizzarli verso giochi divertenti e appassionanti sulla base dei  gusti di ciascuno: vi assicuro che ce n’è per tutti! A chi viene per la prima volta, perché magari è stato consigliato da un suo collega, evitiamo di proporre giochi troppo lunghi e complicati, seppur belli, e puntiamo sui  cosiddetti party game: coinvolgenti, di durata breve e con regole semplici. Il mio primo gioco qui a Gamestorm  è stato Sushi Rise.
    Inoltre noi veterani o comunque assidui frequentatori assolviamo al ruolo di “dimostratori” con il compito precipuo di spiegare i giochi. A volte si ha la percezione  del gioco da tavolo come cosa complessa o macchinosa e se ne ha quasi paura: all’inizio può essere anche vero, specie se ti ci approcci da solo, ma se incontri qualcuno che te lo spiega, dopo una o due partite sarai anche capace di dimostrarlo a tua volta. Il livello successivo si raggiunge quando entra in gioco la complessità strategica, quella nessuno te la può spiegare, ma proprio lì viene il bello!
  • Quali sono le attività che Gamestorm organizza ogni settimana?
  • Costanza: Gli appuntamenti principali sono il martedì presso la fumetteria “Gio’ & Co.” in via Diacceto 12 e il giovedì presso il centro civico “La Meridiana” in via Pietro Nenni 8/A.
    Svolgiamo anche tornei e serate al pub, come il torneo di Bang con in palio premi  finali e gadgets per tutti. Capita anche che il mercoledì  si facciano eventi al “The Rock Pub”, con il quale collaboriamo fornendo giochi e organizzando un torneo diverso ad ogni serata, ricevendo in cambio il 15% di sconto su ogni consumazione per nostri associati e tanti premi per tutti i vincitori dei tornei.
  • Manca poco al vostro eventone del  27 maggio : SI GIOCA…Perchè avete deciso di uscire dalle quattro mura dei locali che vi ospitano? Cosa può aspettarsi chi vi verrà a trovare?
  • Costanza: Abbiamo deciso di farlo sia per far conoscere il mondo dei giochi da tavolo sia per far conoscere l’associazione e ovviamente per condividere questa passione. Se ci verrete a trovare troverete non solo la nostra ludoteca, che è presente a tutte le nostre serate, ma troverete anche il gioco di ruolo, che nelle nostre serate manca. Ci saranno dei ragazzi dell’associazione che faranno da Master per delle campagne di Sine Requie e Dark Heresy.
  • Alessandro: C’è anche un’altra branca del gioco di società che nelle nostre serate non si sfrutta che sono i giochi di miniature. Uno dei nostri ragazzi farà una dimostrazione di Infinity. Saranno presenti anche vari ospiti, abbiamo contattato degli autori di un gioco in Kickstarter: Rockopolis un nuovo gioco sul mondo del rock e inoltre sarà presente  l’autore del gioco di ruolo  Le Cronache Di Populon che farà da Master per delle partite durante l’evento.
  • Costanza: Inoltre sarà presente la famosa catena di gelaterie Grom che presenterà il suo gioco da tavolo, sul tema della catena di produzione del gelato, molto adatto a tutti i tipi di pubblico. Ci saranno diversi tornei, di Bang, cross-master arena, un torneo di Yugi-oh, e la possibilità di vincere qualche gioco o gadget grazie a una pesca ludica. Insomma, ci divertiremo!
  • Un ricordo memorabile di Gamstorm:
  • Costanza: Riguarda Bog, il fondatore di Gamestorm. Aveva dei capelli ricci e una barba riccia foltissima e visto che ha portato lui il gioco da tavolo a Siena per noi è diventato un simbolo (anche se ormai non partecipa più alle serate) spesso viene fuori l’esclamazione “per la barba di Bog!“, che è anche il nome della chat del gruppo.
  • Perchè uno studente dovrebbe partecipare ad una vostra serata e cosa si perde non facendolo?
  • Alessandro: uno studente dovrebbe partecipare alle nostre serate perché il gioco da tavolo è un buon modo per allenare la mente, perché sono divertenti e perché troverebbe tanta gente e avrebbe un’occasione per socializzare anche con persone esterne all’ambito universitario.
    Di solito a Siena c’è un muro tra ragazzi universitari e non, che alle nostre serate semplicemente non esiste. Chi non è mai venuto alle nostre serate ha sicuramente perso un’occasione per trascorrere una serata alternativa, specie in una città in cui gli eventi per studenti scarseggiano!

Valeria Nitti&Eugenio Bianchini

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