23/05/2019
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Di là dal torsolo: come pensano i melariani

Rientra nella natura dell’uomo il non poter vivere senza una religione. E, in questo secolo di crisi morale, le vecchie religioni sono passate di moda per lasciare il posto alle nuove: il culto della famiglia delle mamme pancine, la ricerca ossessiva di complotti, il nuovo ordine mondiale, il Piano Kalergi. Su tutto però trionfano due temi, straziati, male interpretati e resi simbolo della follia collettiva che sembra aver investito gli occidentali: la salute e l’alimentazione.

Su quest’ultimo piano si sprecano teorie, sette e scuole di pensiero: una volta c’erano soltanto i vegetariani, poi sono emersi i vegani -e ancora si poteva ragionare. E’ stata la volta poi di crudisti, igienisti, fruttariani, respiriani, e poi ci sono loro: i melariani. Neppure io sapevo esistessero finché non mi sono imbattuta in un meraviglioso, quanto inquietante, gruppo facebook chiamato Fruttarismo sostenibile e melarismo la cui scoperta mi ha spalancato le porte di un nuovo mondo di follie.

Per spiegare in breve il loro pensiero, contenuto per chi fosse interessato nel sacro testo 3M, reperibile tra i files del gruppo, continuamente citato e religiosamente seguito, proverò a stilare le cinque regole del perfetto melariano:

  1. OGNI ANIMALE HA UN FRUTTO SPECIE-SPECIFICO, QUELLO DELL’UOMO E’ LA MELA.
    Così, senza troppe spiegazioni. Vi basti saperlo. L’unica cosa che si evince dai numerosi post di esperti sul gruppo è che la mela sarebbe il frutto che più di ogni altro rispetta il pH naturale dell’uomo. Questa del pH è un’ossessione che serpeggia un po’ in tutte le diete non onnivore, scaturita evidentemente dalla necessità di inserire termini scientifici a caso in un dogma che di scientifico non ha nulla, nonostante sia fisiologicamente impossibile variare significativamente il proprio pH solo con l’alimentazione (reni e polmoni, fortunatamente, lavorano per impedirlo) e anche se lo fosse risulterebbe probabilmente letale.
  2. TUTTO CIO’ CHE NON E’ MELA E’ DROGA
    Questa frase, ripetuta più volte da più guru del melarismo nei loro post e video, sta a significare che tutto ciò che mangiamo al di fuori delle mele innesca dei cambiamenti nel nostro organismo, creando dipendenza e intossicazione e portando all’accumulo di tossine che è possibile eliminare soltanto dopo anni di coscienzioso fruttarismo prima e melarismo poi. Sì, perché perfino loro si rendono conto che è impossibile passare dalla pizza alle mele senza soluzione di continuo, per cui 3M guida i neofiti a tutta una serie di fasi di transizione dalla dieta onnivora a quella melariana. L’obiettivo? Nutrirsi soltanto di mele, per un totale di 400 Kcal al giorno, secondo gli autori del 3M perfettamente sufficienti alla sopravvivenza di un adulto sano.
    In compenso, per chi dovesse sentire la mancanza della dieta onnivora, esistono ottimi surrogati carpotecnici dei cibi più amati, come il salame fruttariano:
  3. LE MALATTIE NON ESISTONO.
    O almeno, non come le conosciamo noi. L’unica ragione per la quale un organismo umano può ammalarsi, infatti, è l’azione nociva delle tossine accumulate nel suo corpo a causa dell’alimentazione onnivora e- naturalmente- lo squilibrio del pH che ne consegue. Perciò, non solo un melariano non dovrebbe mai ammalarsi, ma se gli succede non c’è nessuna necessità di curarsi. Le medicine sono veleni, e poi si sa da sempre: una mela al giorno leva il medico di torno. A tal proposito, non soltanto attribuiscono ad Ippocrate dubbie citazioni, ma giocano a immaginare quale sarebbe il loro primo provvedimento come Ministro della Salute:
  4. MAI MANGIARE SEMI.
    Guai a chi osa farlo! Per chi non lo sapesse, i semi sono i bambini delle piante. Mangiare un piatto di riso bollito equivale a mangiare un etto di bambini bolliti vivi: ce lo racconta il guru fruttariano della pagina Karpos in questa esilarante intervista nella quale ci spiega anche perché, secondo lui, i dinosauri non sono mai esistiti:

    Scordatevi quindi anche nocciole, mandorle, noccioline, pistacchi. Se le mangiate non siete altro che degli assassini.

  5. NON ESISTE LA VERDURA: SI CHIAMA FRUTTA ORTAGGIO
    …e questo mi sembra che faccia già ridere così.

Sul loro gruppo si vede di tutto: gente che pranza con un chilo di ciliege, gente che è ossessionata dalle banane arrivando a mangiarne diversi chili al giorno, donne che chiedono agli altri se sia normale la scomparsa del ciclo mestruale. La risposta? Certo, è normale…non significa che il tuo corpo debilitato ha ormai perso la regolarità ormonale, ma soltanto che ti sei liberata delle tossine che facevano sì che l’endometrio si sfaldasse! Addio assorbenti, addio dolori mestruali: alla fine bastava soltanto perdere due terzi del proprio peso pasteggiando a sole mele.
C’è anche gente che s’interroga su quanto e come lavare la propria frutta per non impedire alla vitamina B12 di formarsi (?????????): per chi non lo sapesse, le fonti di B12 sono carni rosse, fegato in particolar modo, e uova- non è un mistero che vegani e vegetariani ne siano tipicamente carenti.

La vita del fruttariano, ma soprattutto del melariano, è quindi una vita difficile, stressante, piena d’insidie, ma il loro più grande cruccio è quello di non essere compresi. Li consola un’idea: che gli onnivori ben presto si estingueranno, consumati dalle tossine dei loro cibi non-mela, lasciandoli liberi di vivere in un pianeta pieno di meli e gente emaciata, ma felice.

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