19/07/2019
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Riso venere dello studente

Le vacanze pasquali sono appena finite e i più sfortunati di noi sono già tornati a Siena…anzi, quelli veramente sfortunati non se ne sono mai andati, causa esami il giorno dopo Pasquetta piazzati da professori veramente crudeli. Se quindi come noi avete un disperato bisogno di Sud, che fare?
Cucinare!

Il piatto che vi proponiamo è economico, molto più economico del pasto completo della mensa, sicuramente più buono e quasi a km0, a partire dall’olio di nonno, i pomodori secchi di nonna e le mandorle della vicina di casa Sarina.

Tempo di preparazione? 30 minuti, il tempo di leggere due-tre pagine del libro, chiamare l’amico chiedendo le ultime dritte per il successivo esame o lavare la pila di piatti che si accumula quotidianamente nel lavandino.

Gli ingredienti sono per una persona: nella triste vita degli studenti si mangia quasi sempre da sola, ma è possibile replicarlo per tutti i colleghi dell’università.

Cominciamo!

Ingredienti:

  • 80 g di riso venere integrale
  • Due cucchiaini di olio
  • 3 g di mandorle
  • Un pomodoro secco
  • ½ mozzarella
  • Aglio
  • Peperoncino abbondante
  • Sale q.b.
  • acqua

 

Procedimento:

Per la preparazione del riso non si utilizzerà il solido brodo, o per meglio dire dado, ma della semplice acqua calda così da non coprire i sapori. Tostate quindi il riso in una casseruola con uno spicchio di aglio ed aggiungete un po’ di acqua per volta fino a cottura ultimata, circa 30 minuti.

Salate leggermente (il riso venere è molto sapido di suo) ed aggiungete peperoncino abbunnato.
Togliete la pentola dal fuoco e mantecate con un cucchiaino di olio.

Per la crema di mozzarella, frullate ½ mozzarella con un altro cucchiaino di olio ed un po’ di acqua in modo da ottenere un composto non troppo liquido.

Tostate le mandorle e tagliate il pomodoro secco a pezzetti, quindi impiattate il riso: se volete sentirvi veri chef versate la crema di mozzarella in una sac à poche per poi creare una spirale non troppo perfetta. Adagiate quindi i pezzetti di pomodoro secco, le mandole tostate, e infine decorate con qualche fogliolina di basilico, unica pianta presente sul balcone di casa.

Andrebbe accompagnato con un bicchiere di vino del nonno, quello che ti stona solo a guardarlo, ma ci accontentiamo di un buon vino toscano.

Buon appetito, picciotti!

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